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Ulf Kristersson, Primo ministro svedese

Il Primo Ministro svedese si dimetterà dopo la vittoria di misura del blocco di Sinistra alle elezioni

venerdì, 18 Settembre 2026
1 minuto di lettura

La Svezia si prepara a un nuovo cambio di governo dopo che il conteggio finale dei voti ha assegnato al blocco di centrosinistra una risicatissima maggioranza: 176 seggi contro i 173 della coalizione conservatrice uscente. Solo 50.000 voti hanno separato i due schieramenti in un Paese di oltre 10 milioni di abitanti, confermando un quadro politico estremamente frammentato.

Subito dopo l’annuncio ufficiale dell’Autorità Elettorale, il primo ministro Ulf Kristersson ha comunicato le sue dimissioni, dichiarando di voler permettere al presidente del Parlamento di avviare immediatamente le consultazioni per la formazione del nuovo esecutivo.

Il risultato rilancia le ambizioni di Magdalena Andersson, leader dei Socialdemocratici ed ex premier, che tornano a essere il primo partito pur avendo perso parte del consenso rispetto alle precedenti elezioni. Andersson, prima donna a guidare il governo svedese, spera di riconquistare la carica, ma dovrà affrontare un puzzle politico complesso: il blocco progressista comprende forze con identità molto distanti, dai socialisti del Left Party ai liberali del Centre Party, passando per i Verdi.

Le divergenze sono profonde, soprattutto sulla composizione del futuro governo. Il Centre Party ha già escluso di sostenere un esecutivo che includa ministri del Left Party, mentre quest’ultimo rivendica apertamente un ruolo nell’esecutivo. Andersson, dal canto suo, ha dichiarato di non voler includere il Left Party nel governo, ma di aver bisogno del suo sostegno parlamentare.

Il voto ha sorpreso anche per il calo dei Democratici Svedesi, la formazione anti-immigrazione che negli ultimi anni aveva guadagnato terreno fino a diventare il perno della destra. Per la prima volta dal loro ingresso in Parlamento nel 2010, il partito perde consensi, scendendo al 17,5%, tre punti in meno rispetto al 2022. Un segnale che potrebbe ridisegnare gli equilibri della destra svedese, finora fortemente influenzata dalla loro agenda.

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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