La violenza può iniziare molto prima dell’età adulta e lasciare una traccia che attraversa gli anni. Il 14,9% delle donne tra i 16 e i 75 anni ha subìto almeno una forma di violenza fisica o sessuale prima dei 16 anni. La quota raggiunge il 15,3% tra le italiane, circa 3 milioni di donne, e l’11,4% tra le straniere, oltre 244 mila. Nella maggior parte dei casi gli autori appartengono alla cerchia delle persone conosciute o alla famiglia. È uno dei dati che emergono dalla terza Indagine sulla “Sicurezza delle donne”, condotta dall’Istat tra marzo 2025 e gennaio 2026 nell’ambito dell’accordo con il Dipartimento per le Pari Opportunità. Il rapporto conferma anche un elemento già emerso nelle edizioni del 2006 e del 2014: esiste una stretta associazione tra le violenze vissute nell’infanzia e quelle subite da adulte.
Prima dei 16 anni ha subìto almeno una violenza sessuale l’8,2% delle italiane, poco meno di 1 milione e 650 mila donne, contro il 3,4% delle straniere, circa 72.700. Tra le cittadine straniere, la percentuale più alta si registra tra le rifugiate.
Il confronto con il 2014 mostra però un calo. Nella fascia tra 16 e 70 anni, l’unica che consente una comparazione con la precedente rilevazione, la quota di donne che riferisce violenze sessuali prima dei 16 anni passa dal 10,6% al 7,8%. Gli episodi si concentrano soprattutto tra gli 11 e i 16 anni, ma una parte delle vittime colloca l’inizio molto prima: tra le italiane, l’8,2% indica il primo episodio prima dei sei anni.
Più della metà non ne parla con nessuno
Uno dei dati più netti riguarda il silenzio. Oltre il 58% delle vittime non ha raccontato a nessuno la violenza sessuale subìta durante l’infanzia. Tra le italiane la quota arriva al 58,4%, tra le straniere al 58,3%. Quando il racconto avviene, le italiane si rivolgono soprattutto a familiari o parenti, mentre il ricorso alla polizia, ai servizi sanitari, sociali o ai centri di supporto resta molto limitato. Anche la scuola compare raramente tra i luoghi nei quali le vittime cercano aiuto.
Parenti, amici e amici di famiglia rappresentano una parte rilevante degli autori delle violenze sessuali e sono quasi sempre uomini. Gli episodi che avvengono in famiglia risultano meno frequenti, ma tendono a ripetersi di più.
Violenza fisica per oltre il 9% delle donne
Il fenomeno non riguarda soltanto la sfera sessuale. Il 9,2% delle italiane, pari a circa 1 milione e 847 mila donne, e il 9,6% delle straniere, oltre 206 mila, riferiscono violenze fisiche prima dei 16 anni. Le forme più diffuse sono spinte, strattonamenti e schiaffi, che interessano l’8,1% delle italiane e il 9,3% delle straniere. Le aggressioni più gravi (colpi, calci, percosse con oggetti, ustioni o ferite provocate con un’arma) riguardano rispettivamente il 3,1% e il 3,3%.
Tra gli autori assumono un peso rilevante i genitori. Per le italiane che hanno subìto violenza fisica, il padre o patrigno compare nel 27,3% dei casi; tra le straniere la quota raggiunge il 36,6%. Nelle forme più gravi il padre risulta autore per circa il 40% delle vittime italiane e per il 47,5% delle straniere.
Umiliazioni e violenza dentro la famiglia
Il rapporto prende in esame anche la violenza psicologica. Il 4,3% delle italiane e il 4,6% delle straniere riferisce umiliazioni o svalutazioni subite sempre o spesso da almeno uno dei genitori prima dei 16 anni. Tra le italiane compare più spesso la madre, tra le straniere il padre. Il dato assume rilievo anche per il legame con altre forme di abuso. Tra le italiane che riferiscono umiliazioni o svalutazioni, il 38,1% dichiara anche violenze fisiche o sessuali da parte dei genitori; tra le straniere la quota sale al 45,9%. Tra chi non ha vissuto quelle forme di violenza psicologica, le percentuali scendono rispettivamente al 2,4% e al 2,3%.
A quella subìta direttamente si aggiunge la violenza assistita. Il rapporto indica che il 10,4% delle donne italiane e straniere ha assistito durante l’infanzia a violenze verbali o fisiche tra i genitori oppure a umiliazioni e denigrazioni rivolte ai fratelli. Il clima familiare pesa sull’esposizione agli abusi. Tra le donne che hanno assistito a violenze fisiche o verbali da piccole cresce la quota di chi, nello stesso periodo della vita, ha subìto violenza fisica o sessuale.
I dati mostrano un’associazione ancora più marcata quando la violenza riguarda direttamente i genitori. Tra le italiane che hanno assistito a violenza fisica tra padre e madre, la quota di chi ha subìto abusi fisici o sessuali da parte dei genitori arriva al 34,8%; tra chi non vi ha assistito si ferma al 2,8%.
Dall’infanzia all’età adulta
È qui che il rapporto restituisce uno dei risultati più significativi. Tra le italiane, il 31,9% ha subìto violenza fisica o sessuale da adulta. La percentuale sale al 57,2% tra chi aveva già vissuto violenza sessuale prima dei 16 anni. Per le straniere il dato passa dal 27,4% complessivo al 56,8% tra chi aveva subìto abusi sessuali nell’infanzia. L’associazione risulta ancora più forte per le violenze familiari. Tra le italiane colpite fisicamente dal padre prima dei 16 anni, il 68,2% riferisce violenze fisiche o sessuali anche da adulta; la percentuale si attesta al 64,4% quando l’autrice era la madre. Tra le straniere le quote raggiungono rispettivamente il 65,6% e l’88,1%.
Il legame riguarda anche le esperienze vissute nell’infanzia dal partner. Tra le donne il cui compagno attuale aveva assistito da bambino alla violenza del padre sulla madre, la quota di chi riferisce violenza da parte dello stesso partner sale dal 2,8% medio al 14,8%. Raggiunge il 16% se l’uomo aveva subìto violenza fisica dal padre e il 18,6% quando l’aveva subìta dalla madre.
I figli che assistono alle violenze
La catena può coinvolgere anche la generazione successiva. Tra le italiane che hanno subìto violenze da mariti o compagni, il 62,1% dichiara che i figli hanno assistito agli episodi. La percentuale è del 57,3% tra le straniere. In alcuni casi i figli sono entrati direttamente nella dinamica della violenza: ciò è accaduto, secondo quanto riferito dalle madri, nel 19,6% dei casi tra le italiane e nel 27,4% tra le straniere.





