Interventi sulle buste paga, incentivi all’occupazione e sostegno alla contrattazione. Sono le priorità indicate dalla ministra del Lavoro e delle Politiche sociali, Marina Calderone, in vista della prossima manovra. In un’intervista al Messaggero, la Ministra annuncia l’intenzione di dare continuità alle misure adottate quest’anno. “Puntiamo a replicare il pacchetto lavoro del 2026 per dare continuità. La priorità è intervenire sulle buste paga, promuovere l’occupazione, valorizzare il dialogo sociale e la buona contrattazione”, afferma Calderone.
Detassazione di rinnovi e premi di produttività
Tra gli interventi indicati dalla Ministra figurano la detassazione degli incrementi salariali legati ai rinnovi contrattuali e quella dei premi di produttività. L’obiettivo riguarda anche le componenti della retribuzione collegate al lavoro notturno, festivo e organizzato su turni. “Vogliamo sostenere la partecipazione dei lavoratori ai risultati delle imprese e il welfare aziendale”, spiega Calderone. La strategia punta a “concentrare le risorse dove generano più reddito, più produttività e più occupazione di qualità”.
Lavoro femminile, verso misure più semplici
Un altro capitolo riguarda l’occupazione delle donne. Il ministero sta lavorando a una razionalizzazione delle misure esistenti, con l’obiettivo di rendere gli strumenti più semplici e accessibili. “Il sostegno alla maternità e al lavoro femminile non può essere episodico”, sottolinea Calderone. La ministra ricorda gli incentivi all’assunzione, le decontribuzioni, i sostegni economici e le misure di conciliazione introdotti negli ultimi anni.
Il prossimo passo sarà consolidare gli interventi che hanno funzionato. “Una donna non deve essere costretta a scegliere tra maternità e lavoro”, afferma.
Intelligenza Artificiale
Calderone affronta infine l’impatto dell’Intelligenza Artificiale sul mercato del lavoro. La tecnologia, secondo la ministra, “non deve sostituire il valore delle persone”, ma può liberare i lavoratori dalle attività ripetitive e aumentarne capacità e produttività. “La sfida è fare in modo che l’innovazione generi lavoro migliore, autonomia, dignità e coesione sociale”.





