Misurare non soltanto quante imprese adottano l’intelligenza artificiale, ma anche quali benefici produca, come venga distribuito il valore creato e chi sostenga i costi. È la linea indicata dal Presidente del Cnel Renato Brunetta in un editoriale firmato con Rosario Cerra.
Per studiare gli effetti dell’adozione dell’AI nel sistema produttivo, l’Italia ha istituito al Cnel il Comitato per l’economia dell’intelligenza artificiale. Brunetta definisce la ripartizione del “dividendo” come una distribuzione efficiente, profittevole e inclusiva dei guadagni di produttività.
Il primo lavoro del Comitato sarà capire quali imprese utilizzano l’intelligenza artificiale, con quali tecnologie e in quali settori. L’analisi riguarderà anche le occupazioni e le competenze sostituite, create o rese complementari. Informazioni che, secondo Brunetta, sono necessarie anche alla contrattazione per stabilire come ripartire i guadagni prodotti dalla trasformazione tecnologica.





