Sono oltre 14 mila gli studenti che hanno concluso l’esame di maturità con il massimo riconoscimento. I dati diffusi dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, aggiornati al 3 agosto, hanno fotografato un esame di Stato che ha confermato la stabilità della distribuzione dei voti ma ha premiato un numero leggermente maggiore di eccellenze rispetto all’anno precedente. I diplomati con 100 e lode sono stati 14.123, pari al 2,9% del totale, mentre il 5,3% dei candidati ha conseguito il voto di 100. La geografia delle eccellenze ha continuato a premiare il Mezzogiorno.
La Campania si è confermata la regione con il maggior numero di diplomati con lode, ben 3.018, davanti a Puglia (2.104), Sicilia (1.928), Lazio (1.165) e Calabria (1.042). All’estremo opposto si sono collocate la Valle d’Aosta, con appena sei lodi, e il Molise, che ne ha registrate 69. Il dato riflette anche il diverso numero di studenti presenti nelle varie regioni, ma conferma una concentrazione delle valutazioni più elevate nel Sud.
Nel complesso, la fotografia dei voti è cambiata poco rispetto allo scorso anno. La fascia più affollata è rimasta quella compresa tra 71 e 80, nella quale è rientrato il 30,1% dei diplomati. Un altro 26% ha concluso l’esame con un voto tra 61 e 70, mentre quasi uno studente su cinque ha ottenuto una valutazione tra 81 e 90. I voti tra 91 e 99 hanno riguardato l’11,9% dei candidati. Si è invece ridotta la quota dei diplomati che hanno raggiunto appena la sufficienza: il 4,1% si è fermato a 60, contro il 4,9% dell’anno scolastico precedente.
Differenze territoriali
Le differenze territoriali sono rimaste marcate soprattutto nelle fasce di voto più alte. In Calabria quasi uno studente su dieci ha ottenuto il 100 e oltre il 6% anche la lode. Percentuali elevate sono emerse anche in Campania e Puglia, dove sia il voto massimo sia il massimo riconoscimento hanno superato la media nazionale. Nelle regioni del Centro-Nord, invece, i risultati si sono concentrati maggiormente nelle fasce intermedie, con una presenza più contenuta di diplomati eccellenti. A fare la differenza è stato anche il percorso di studi.
I licei hanno continuato a raccogliere le performance migliori: il 6,9% degli studenti ha ottenuto il 100 e il 4,3% ha concluso con la lode. Negli istituti tecnici le percentuali si sono fermate rispettivamente al 3,8% e all’1,6%, mentre nei professionali sono scese al 2,8% e allo 0,7%. Un divario che si riflette anche nella distribuzione complessiva dei voti, con gli studenti dei licei presenti in misura maggiore nelle fasce comprese tra 91 e 100.
Tra gli indirizzi, il liceo classico ha confermato la tradizione dei risultati migliori: oltre il 18% dei diplomati ha chiuso l’esame con un voto tra 91 e 99, il 10,1% ha ottenuto il 100 e un ulteriore 8% ha conquistato anche la lode. Percentuali elevate sono emerse anche nei licei internazionali ed europei, mentre negli istituti tecnici e professionali la maggior parte degli studenti si è concentrata nelle fasce comprese tra 61 e 80.
Confronto
Il confronto con l’anno scolastico 2024/2025 ha evidenziato variazioni limitate ma significative. È aumentata la quota dei diplomati nelle fasce di voto comprese tra 81 e 99, mentre le lodi sono salite dal 2,8% al 2,9%. Una crescita contenuta, ma sufficiente a confermare un trend che continua a valorizzare le eccellenze senza modificare in modo sostanziale il profilo complessivo della maturità italiana.





