domenica, 5 Luglio, 2020
Politica

Il nuovo anno di Giuseppe Conte

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“Dopo questo mio intenso coinvolgimento non vedo un futuro senza politica”. In una intervista a Repubblica il premier Giuseppe Conte ha ribadito che l’esperienza di Palazzo Chigi non può chiudersi con la fine del mandato: “Non mi vedo novello Cincinnato che mi ritraggo e mi disinteresso della vita pubblica”.

Subito dopo ha aggiunto “Non farò un nuovo partito. La politica non è solo fondare un partito, essere leader o fare competizioni elettorali. Ci sono mille modi per partecipare alla politica e dare un contributo alla cosa pubblica”.

Riteniamo che sia l’esile filo che tiene ancora in piedi, nonostante tutto, la maggioranza “giallo-rossa” ad aver indotto il presidente del Consiglio ad una simile presa di posizione.

La nascita dell’ennesimo partito personale, ad uso e consumo del leader di turno, senza alcuna possibilità di una vera dialettica interna sarebbe certamente deleteria per il Paese. Non quella di una formazione liberale, democratica, riformista, inclusiva e di ispirazione sociale che abbia nella difesa della famiglia e delle fasce deboli la sua missione.

Questo soggetto sarebbe l’approdo ideale di tanti cittadini che hanno scelto di non seguire la strada del populismo e del tifo da stadio, restando in attesa di vie d’uscita.

In questa prospettiva il presidente Conte potrebbe essere l’uomo giusto al posto giusto. Ma non da solo. E, soprattutto, senza “cerchi magici” e simili.

Nonostante i durissimi colpi alla credibilità del sistema inferti dalla corruzione dilagante e dalla approssimazione con cui taluni ricoprono cariche pubbliche, c’è ancora chi ritiene che la Politica sia un servizio di altissimo valore da rendere alla collettività.

Se così stanno le cose, a prescindere dalla durata di questo Governo, bisogna iniziare ad allargare gli orizzonti. E, soprattutto, agevolare sempre di più l’ingresso in politica di giovani e donne. L’Italia ha bisogno di energie nuove e di uomini e donne, adeguatamente formati, capaci di progettare il nostro futuro con consapevolezza e senso di responsabilità.

Solo così, archiviati i fantasmi del recente passato, si potrà inaugurare una nuova stagione…

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