mercoledì, 29 Maggio, 2024
Sport

“Insieme per bene dello sport”. Abodi presenta le sue linee programmatiche

Lo sport a scuola, gli equilibri tra Coni e Sport e Salute, le infrastrutture, i Giochi di Milano-Cortina e tanto altro. Il ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, ha presentato alle Commissioni della Cultura di Camera e Senato le linee programmatiche del suo dicastero. Orizzonti che si ispirano, per sua stessa ammissione, al motto olimpico simbolo di unione, pace e rispetto tra i popoli.

“Mi auguro che la collegialità sia un elemento caratterizzante anche del mio mandato. Migliorare la qualità della vita delle persone è il senso del mio incarico”, ha dichiarato Abodi. Partendo dalla riforma, Abodi ha parlato ancora una volta delle tempistiche di entrata in vigore dei due argomenti più sensibili per società e federazioni: la normativa sul lavoro sportivo, cioè le tutele per lavoratori e collaboratori, e l’abolizione del vincolo sportivo. “Mi prendo ancora qualche ora di riflessione non per procrastinare i diritti, perché la norma andrà avanti, ma semplicemente per valutare un eventuale differimento delle tempistiche di entrata in vigore”.

La sensazione diffusa da più parti è che lo slittamento di almeno dodici mesi (il lavoro sportivo entrerebbe in vigore da gennaio e l’abolizione del vincolo da luglio) ci sarà e diventerà effettivo a breve. Abodi ha messo al centro della sua azione politica il rapporto con la scuola che seguirà due direttrici: l’estensione dell’insegnamento dell’educazione motoria a tutte le classi elementari, e non più solo alla quinta (in base all’accordo Vezzali-Bianchi), e il ritorno dei Giochi della Gioventù. Sul primo argomento il ministro ha promesso che “si cercherà di inserire il docente di motoria in tutta la scuola primaria”, mentre sul secondo tema ha parlato di manifestazione “da ripristinare nell’immediatezza dal 2023-24”. “Saranno un lungo viaggio che durerà diversi mesi attraverso il quale coinvolgeremo elementi culturali, di valorizzazione turistica, di cultura dell’alimentazione e dell’ambiente”, ha spiegato. C’è poi il tema degli equilibri da raggiungere nelle dinamiche politiche degli organismi, dopo i tanti dissapori degli ultimi anni tra il Coni e Sport e Salute. Senza mezzi termini, Abodi ha fatto un “richiamo alla collaborazione”, citando in particolare l’istituto di medicina dello sport.

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