martedì, 6 Dicembre, 2022
Lavoro

Il 42,5% delle imprese non riesce a reperire figure dirigenziali

Non cessa lo squilibrio tra domanda e offerta di lavoro. Quasi 1 impresa su 2 non riesce a reperire figure dirigenziali, mentre il 76,5% delle imprese italiane trova difficoltà nel trovare le competenze “giuste” per lo specifico fabbisogno. Lo studio della domanda, inoltre, indica un disallineamento delle competenze che riguarda il 44% nelle soft skills e 35,5% nelle hard skills. Percentuali che raggiungono picchi più elevati al Nord, rispettivamente il 48% e 37%. Oggi le aziende non cercano più singole skills, ma un vero e proprio “mix di saperi”. È quanto emerge dal Rapporto di “4 Manager”, associazione costituita da Federmanager e Confindustria.

Nel corso degli ultimi 5 anni si è assistito a una crescita di nuovi ingressi al lavoro di manager del settore industriale, che da 6.770 unità del 2017 sono arrivate a 9.820 unità del 2021. Nonostante la crescita però continua una difficoltà nel reperimento di figure dirigenziali, in particolare nei settori industria e costruzioni. Nel 42,5% dei casi le imprese non riescono a soddisfare adeguatamente le proprie esigenze (dato 2021).

In particolare, in tema di competenze, secondo le ultime stime dell’Osservatorio, il 76,5% delle imprese italiane trova difficoltà nel reperimento di competenze “giuste” per gestire un processo (qualità), un’area (risorse umane), o un cambiamento (sostenibilità). Un disallineamento che va ben oltre le figure manageriali, presentandosi come una condizione strutturale del mercato italiano nel complesso. Stando all’analisi dell’indice europeo delle competenze (ESI) del Cedefop (Centro europeo per lo sviluppo della formazione professionale), l’Italia è all’ultimo posto (31°) per l’attivazione delle competenze e al 27° posto sul fronte dell’abbinamento delle competenze nel mercato del lavoro (Skill Matching).

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