giovedì, 8 Dicembre, 2022
Economia

Bar e pubblici esercizi. Fipe-Confcommercio: aiuti immediati. Molte imprese giovani rischiano di saltare

Un autunno di timori per la tenuta delle imprese in particolare dei pubblici esercizi, ristorazione e alberghi. “Senza un intervento immediato della politica per calmierare le bollette di gas ed energia elettrica, è da subito a rischio chiusura almeno il 10% delle imprese della ristorazione. In particolare quelle più giovani e meno patrimonializzate”, a dirlo sono i vertici di Fipe-Confcommercio e Federazione italiana cuochi.

Bar e ristoranti in difficoltà

“Tutti i settori produttivi del Paese sono in ginocchio a causa del caro energia che sta interessando l’intera Europa”, sottolinea Aldo Cursano, vicepresidente di Fipe-Confcommercio, “ma se le imprese a monte della
filiera riescono a scaricare gli extra-costi sugli altri anelli della filiera, bar e ristoranti non possono farlo con facilità perché i consumatori non sono imprese. Occorre, come chiediamo da tempo, un intervento per potenziare il credito di imposta sui consumi di gas ed elettricità portandolo al 50% per coprire almeno in parte gli insostenibili aumenti di oggi”.

Inflazione e recessione

“Le aziende, che con grande fatica stavano tentando di rimettersi in marcia dopo due anni devastanti”, evidenzia Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, “sono di nuovo in debito di ossigeno e non
riescono a pagare le bollette. Sinora gli alberghi hanno resistito, ma guardiamo con preoccupazione a quel che potrà accadere nei prossimi mesi, con il prezzo dell’energia che continua a crescere e le condizioni
generali del mercato a dir poco incerte, tra inflazione galoppante e avvisaglie di recessione”.

Alberghi: bolletta da 3.8 miliardi

Per Bernabò Bocca, presidente degli albergatori italiani, la situazione finanziaria rischia di saltare. “Alla lettura dei risultati di un’indagine condotta dal centro studi di Federalberghi, che ha esaminato nel dettaglio le bollette emesse da 15 gestori, relative a un campione di oltre 2 mila camere d’albergo, di tutte le
regioni italiane. La bolletta energetica degli alberghi italiani ha raggiunto il livello record di 3,8 miliardi di euro, con un costo medio di circa 120.000 euro per ciascuna struttura (94.000 per l’energia elettrica e 26.000 per il gas), che aumenta con progressione geometrica.

Costi impazziti, il caso dei bar

In media, calcola Federalberghi, il conto del mese di luglio 2022 è risultato più che triplicato rispetto a luglio 2021. Significa che oltre il 18% del volume d’affari del settore viene assorbito dal pagamento delle forniture di energia elettrica e di gas.

 

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