venerdì, 19 Aprile, 2024
Società

Estate 2022, il bilancio dell’operazione “Mare Sicuro”

È stato presentato il bilancio dell’estate 2022 degli italiani, raccontata con i numeri dell’operazione “Mare Sicuro”, che la Guardia Costiera svolge da oltre 30 anni per garantire la sicurezza della balneazione e della navigazione di tutti coloro i quali frequentano il mare durante la stagione estiva. L’operazione si è protratta dal 18 giugno al 18 settembre e ha visto impegnati quotidianamente 3000 donne e uomini del Corpo, oltre 400 mezzi navali e 16 mezzi aerei della Guardia Costiera dislocati lungo gli 8.000 chilometri di coste del Paese, sul Lago di Garda e sul Lago Maggiore, pronti a intervenire in caso di emergenze in mare.

Complessivamente sono state 1.547 le persone salvate; 507 le unità da diporto soccorse; oltre 251 mila i controlli; quasi 160 mila metri quadrati, tra spiagge e tratti di mare abusivamente occupati, restituiti alla libera fruizione. Da un’analisi dei dati presentati e da una comparazione con le estati precedenti, le unità da diporto soccorse, come pure le persone salvate (- 25% rispetto al 2021), fanno positivamente registrare una flessione: meno utenti del mare, infatti, si sono trovati in situazioni di pericolo, segno evidente di una maggiore prudenza e senso di responsabilità.

Anche i numeri riguardanti il fenomeno dell’occupazione abusiva di spiagge e acque libere sottratte illecitamente alla pubblica fruizione segnalano una importante flessione (- 45% rispetto al 2021), a riprova di un più diffuso rispetto delle regole, è stato sottolineato. Questa tendenza positiva conferma la costante attività d’informazione e prevenzione, che affianca l’attività operativa, risultano essenziale per portare il cittadino a vivere il mare in sicurezza e nel rispetto dell’ambiente, è stato evidenziato.

“La Guardia Costiera – ha dichiarato l’Ammiraglio Carlone nel suo intervento – è un’organizzazione che vive ogni giorno al fianco dei diportisti, degli addetti ai lavori e degli appassionati del settore. Intensa è stata l’attività operativa in mare per garantire la sicurezza dei diportisti, come anche l’attività amministrativa svolta a supporto di questo settore cardine della nostra economia e del turismo”.

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