domenica, 14 Agosto, 2022
Agroalimentare

Progetto di Agricoltura sociale contro sfruttamento dei migranti

Parte da Bronte, nel catanese, il progetto di Agricoltura Sociale per favorire l’accoglienza e l’inclusione socio-lavorativa dei cittadini stranieri provenienti da Paesi Terzi per il contrasto allo sfruttamento del lavoro in agricoltura (FSE PON Inclusione 2014-2020).

Le attività previste sono finanziate dalla Regione Siciliana, assessorato della Famiglia, delle Politiche Sociali e del Lavoro, Ufficio Speciale Immigrazione nell’ambito del progetto P.I.U. Su.Pr.Eme. (Percorsi Individualizzati di Uscita dallo Sfruttamento), co-finanziato dal ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali, Direzione Generale dell’Immigrazione e delle Politiche di Integrazione e dall’Unione Europea, PON Inclusione Fondo Sociale Europeo 2014-2020.

Il progetto, iniziato ad aprile 2022, ha visto la selezione di 20 partecipanti che attualmente stanno svolgendo il primo percorso di orientamento e formazione all’autoimprenditorialità. Al termine del percorso saranno selezionati gli 8 destinatari che potranno beneficiare delle successive azioni progettuali, quali la formazione specialistica per l’ottenimento della certificazione di conduttori di impresa agricola, nonché l’implementazione su apposito fondo agricolo delle attività pilota di agricoltura sociale.

Il progetto punta a individuare percorsi di agricoltura sociale innovativa finalizzati all’emersione e all’inserimento lavorativo di cittadini stranieri al fine di consolidare una rete trasversale attiva nel contrasto al caporalato, composta da soggetti pubblici e privati che agiscono nel contesto dell’accoglienza integrata nel territorio del Comune di Bronte e nazionale.

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