sabato, 14 Dicembre, 2019
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Al via Rivending, l’economia circolare parte da pausa caffè

La pausa caffè degli italiani diventa sempre più ecologica. Nel nostro Paese sono circa 800 mila i distributori automatici di bevande e sono oltre 7 miliardi i bicchierini di plastica dispensati da queste macchinette insieme al caffè. È con lo scopo di recuperare e riciclare questi bicchieri e palette di plastica, che Confida – l’associazione italiana della distribuzione automatica -, Corepla – il consorzio per il recupero degli imballaggi in plastica – e Unionplast (associazione confindustriale della gomma e della plastica), hanno lanciato il progetto RiVending.

Presentata nel corso di Ecomondo, la fiera della green economy di Rimini, l’iniziativa punta a sensibilizzare i consumatori dei distributori automatici a buttare, dopo essersi gustati il caffè, bicchierino e paletta in un apposito contenitore che permette di isolare il materiale plastico di cui sono fatti dagli altri imballaggi in plastica e di semplificare così il processo di selezione del materiale, recuperando una plastica omogenea di altissima qualità, con cui ci possono creare nuovi prodotti.

“Corepla ha iniziato la propria attività nel 1997, quando la raccolta differenziata era limitata a meno d 2 kg per persona, quest’anno abbiamo superato i 20 kg pro capiti. Una crescita esponenziale ma a questo punto vogliamo lavorare su quello che oggi è difficilmente riciclabile – ha commentato il presidente di Corepla, Antonello Ciotti -. Come 20 anni fa sembrava una follia riciclare le bottiglie di plastica e oggi abbiamo dimostrato che sono al 100% riciclabili e tornano in nuove bottiglie e nuovi indumenti di pile, adesso andiamo ad aggredire i bicchierini che provengono dalle cosiddette macchinette che dispensano il caffè”.

Il progetto prevede in prospettiva numeri importanti in termini di tonnellate di bicchieri e palette riciclati, visto che l’obiettivo è quello di installare 5 mila contenitori RiVending entro la fine del 2020 negli uffici, scuole e luoghi pubblici di tutta Italia.

Plastica che, una volta raccolta, lavata e triturata, può essere utilizzata per la produzione di nuovi oggetti in plastica e, molto presto, anche di nuovi bicchieri.

“I rifiuti in plastica sono una straordinaria risorsa se correttamente recuperati e riciclati – ha chiarito Daniele Ferrari, ad di Versalis, società del gruppo Eni -. La nostra industria fornisce un contributo decisivo nella trasformazione della plastica e nella transizione verso un modello di economia circolare”. I partner di RiVending hanno coinvolto nel progetto anche Enpa, l’Ente Nazionale Protezione Animali, a cui verranno donate 5mila ciotole realizzate dal riciclo dei primi bicchierini. (Italpress)

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