martedì, 9 Agosto, 2022
Ambiente

Il Gruppo Hera anticipa gli obiettivi della tassonomia Ue

Dal bilancio di sostenibilità del Gruppo Hera è chiaramente visibile che le azioni intraprese vanno nella direzione della transizione energetica e promozione dell’efficienza energetica. Il Gruppo prosegue nell’impegno per la produzione di fonti di energia sempre più sostenibili, coerentemente con la tassonomia dell’Unione Europea e anticipando gli obiettivi di mitigazione e adattamento al cambiamento climatico previsti obbligatoriamente per il 2023.

Tra i più importanti risultati nel bilancio sulla sostenibilità, spiccano gli oltre 2,2 i miliardi di euro distribuiti nel 2021 sui territori cui la multiutility garantisce continuità ed efficienza dei servizi, con significativi investimenti per innovare il patrimonio infrastrutturale, decisivi per affrontare le sfide climatiche dei prossimi anni.

Sale a oltre 2,9 miliardi, invece, il valore economico complessivo per gli stakeholder: tra questi lavoratori (592,8 milioni), azionisti (217,9 milioni), pubblica amministrazione (115,1 milioni) e circa 1,2 miliardi relativi ai fornitori.

Nel complesso, le azioni intraprese dal Gruppo vanno nella direzione della transizione energetica e promozione dell’efficienza energetica. Il Gruppo prosegue nell’impegno per la produzione di fonti di energia sempre più sostenibili.

Un fiore all’occhiello è rappresentato dall’impianto di S. Agata Bolognese che ha prodotto nel 2021 8 milioni di metri cubi di biometano dalla trasformazione dei rifiuti organici derivanti dalla raccolta differenziata dei cittadini, il 22% in più rispetto al 2019. L’obiettivo, anche attraverso lo sviluppo di nuovi progetti come quello nel modenese grazie alla partnership con il Gruppo Cremonini, è quello di raddoppiare la produzione di biometano, toccando quota 16,8 milioni di metri cubi all’anno nel 2025. Prosegue, inoltre, l’attenta politica per incrementare l’efficienza energetica delle proprie attività, come testimoniato dalla certificazione ISO 50001 sulla gestione dell’energia ottenuta per 11 società del Gruppo, dove avvengono il 96% dei consumi energetici di tutta l’azienda.

Non meno sfidante la questione dell’ambiente, un fronte sul quale Hera opera per rigenerare le risorse naturali e chiudere il cerchio per promuovere un loro più efficace utilizzo. Significa concretamente superare il modello lineare per abbracciare l’economia circolare. Come nell’ambito della gestione dei rifiuti urbani: nei territori serviti dalla multiutility è stato già raggiunto l’obiettivo UE al 2025 con il 55% di tasso di riciclo dei rifiuti e del 73% per il riciclo degli imballaggi (al di sopra dell’obiettivo UE al 2030). Risultato figlio di un altro dato importante: la media di raccolta differenziata è del 65,3%, superiore alla media nazionale di settore. Non ultimo, il tema della digitalizzazione e dell’innovazione delle attività. Con un investimento di 82 milioni solo nel 2021, sono stati portati a termine progetti che riguardano non solo l’azienda ma anche il coinvolgimento attivo delle comunità locali e il supporto di queste ultime verso la transizione digitale.

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