lunedì, 16 Dicembre, 2019
Economia

La manovra di Bilancio 2020 e gli effetti sull’economia reale

Il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente Giuseppe Conte e del Ministro dell’economia e delle finanze Roberto Gualtieri, ha approvato il decreto legge n.124 con il quale il Governo ha inteso porre in essere provvedimenti per il contrasto all’evasione in ambito tributario, recante Disposizioni urgenti in materia fiscale e per esigenze indifferibili. Tra le principali novità fiscali introdotte dal D.L. 124/2019 collegato alla Legge di Bilancio 2020, risultano di rilievo le misure di contrasto all’evasione fiscale e contributiva ed alle frodi fiscali. 

Il testo e le novità della Legge di Bilancio 2020 sono particolarmente attesi, anche per via del cambio di Governo che ha portato, gioco forza, ad un cambio di strategia in materia di politica economica. La Legge di Bilancio, rappresenta il momento economico più importante del nostro Paese, poiché la Manovra economica contiene tutti gli interventi da cui dipendono l’attuazione degli obiettivi programmatici che hanno un impatto diretto sui bilanci delle famiglie italiane. Una delle misure più attese riguarda il blocco dell’aumento dell’iva: la Legge di Bilancio 2020 dovrà stanziare ben 23 miliardi di euro per evitare che dal 1° gennaio le aliquote dell’imposta sui consumi salgano al 25% ed al 13%. 

Aver scongiurato l’aumento dell’IVA ha messo al riparo da condizioni ancora peggiori, anche se è evidente che la necessità di evitare l’aumento dell’IVA condizionerà non di poco il quadro delle novità della Legge di Bilancio 2020. L’impatto di un aumento delle aliquote avrebbe generato ulteriori effetti negativi sulla spesa delle famiglie e sugli investimenti privati che si sarebbe tradotto in un’erosione sia del reddito disponibile sia dei margini delle imprese. 

La dote complessiva della Manovra si aggirerà attorno ai 30 miliardi di euro, e le poche risorse disponibili dovranno essere utilizzate a copertura delle tante misure annunciate, dal taglio del cuneo fiscale, fino alla proroga dei bonus in scadenza, sia per le famiglie che per le imprese.  Inoltre, a completare il quadro economico c’è anche il fatto che attualmente l’inflazione risulta ferma allo 0,3% e questo è una conseguenza del fatto che i consumatori non comprano e questo ovviamente produce effetti negativi a catena sull’industria e sul Pil. Il rischio ora è che alcune misure contenute nella Manovra di Bilancio, come la plastic tax e la sugar tax, possano avere ripercussioni sulla spesa delle famiglie, portando ad una ulteriore riduzione dei consumi nei comparti colpiti dalle nuove tasse. 

Siamo dunque in una situazione di stallo che desta preoccupazioni nei consumatori, che aumentano la propensione al risparmio a danno dei consumi e delle imprese, che frenano gli investimenti generando una domanda interna debole che non può contribuire ad avviare un percorso di ripresa economica. È necessario ora, anche attraverso la Legge di Bilancio costruire stimoli significativi per ridare slancio a consumi e investimenti. L’economia italiana è ancora sulla soglia della crescita zero, il rischio è di cadere in recessione in caso di eventuali nuovi shock, che soprattutto dal fronte estero sono sempre possibili, come mostra l’elevatissimo grado di incertezza oggi presente sui mercati. 

Infatti, non possiamo tenere in considerazione anche la contrazione dell’economia tedesca, che nel quadro economico dell’Ue influenza la nostra economia, e quella di altri paesi. Il rallentamento economico in Germania è più profondo e duraturo di quanto atteso; le difficoltà tedesche, specie nel settore automotive, hanno avuto ripercussioni importanti sulla produzione dell’industria italiana per i forti legami tra le manifatture dei due paesi. In attesa che maturi la consapevolezza della necessità di intervenire a livello europeo in modo coordinato, l’Italia deve necessariamente avviare un processo di conversione, sfruttando anche l’opportunità data dall’attuale calo dello Spread a 130 punti. 

Pertanto, è auspicabile che la nuova Finanziaria debba contenere e selezionare le misure da realizzare, mantenendo il difficile equilibrio tra il risanamento dei conti pubblici e il sostegno alla crescita economica.

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