lunedì, 17 Maggio, 2021
Società

Circa 6,7 milioni in viaggio per la festività di Ognissanti

Saranno circa 6 milioni e 648 mila gli italiani (tra maggiorenni e minorenni) che si metteranno in viaggio in occasione del ponte di Ognissanti. È quanto emerge da un’indagine relativa al movimento degli italiani in occasione della festività condotta da Federalberghi.

Nel 44,2% dei casi gli intervistati dichiarano di aver rinunciato alla vacanza per mancanza di soldi; il 26,7% per motivi familiari ed il 35,6% afferma che intende andare in vacanza in un altro periodo.

L’87,5% dei vacanzieri italiani resterà nel Belpaese mentre l’11,8% andrà all’estero. Chi resterà in Italia sceglierà in primis le località d’arte (31,3%), la montagna (24,2%) e il mare (12,3%).

A seguire si preferirà il lago (4,4%) e le località termali (3,6%). Per chi andrà all’estero, le mete più ambite saranno le grandi capitali europee (73,5%), il mare (14,7%), le grandi capitali extraeuropee (2,9%) e la montagna (2,9%). La casa di parenti e amici sarà la scelta privilegiata per il 31,3% dei vacanzieri; a seguire l’albergo (23,3%) e, ben distanziati, il bed & breakfast (17,4%) e la casa di proprietà (10,8%).

La durata media del soggiorno sarà di 3,3 notti trascorse fuori casa, contro le 3,6 del 2018. Va valutato che quest’anno vi sarà un giorno in meno di vacanza rispetto al ponte del 2018 in cui la festività cadeva di giovedì. La spesa media, comprensiva di trasporto, alloggio, cibo e divertimenti, si attesterà sui 333 euro a persona (312 euro in Italia e 536 all’estero).

Un dato in lieve crescita (+2,1%) rispetto ai 326 euro del 2018. Il giro di affari complessivo si attesterà su circa 2,21 miliardi di euro (-7,1% rispetto al 2018). Le spese di pernottamento incidono sul budget per il 19,4%; le spese di viaggio per il 26,5%, e quelle relative ai pasti per il 25,9%.

Il capitolo più corposo della spesa (28,2%) riguarda le altre voci come shopping e divertimenti, a conferma della capacità del turismo di “distribuire” ricchezza sul territorio, ben oltre i confini classici del settore. “Il movimento degli italiani in occasione del ponte di Ognissanti rappresenta un test importante per l’apertura della stagione invernale. Quest’anno il giro di affari subirà un calo del 7% rispetto al 2018. È indubbio che il calendario dello scorso anno fosse particolarmente incentivante, dal momento che la festività del Primo Novembre cadeva nella giornata di giovedì.

Ma va comunque considerato con scrupolo il fatto che nella gran parte dei casi la rinuncia della vacanza è stata motivata da una scarsa liquidita’”, commenta Bernabo’ Bocca, presidente di Federalberghi. (Italpress)

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