lunedì, 26 Luglio, 2021
Società

Inps: 76,2% delle pensioni inferiori a 1.500 euro lordi al mese

Le prestazioni del sistema pensionistico italiano vigenti al 31 dicembre 2018 sono 22.785.711, per un ammontare complessivo annuo di 293.344 milioni, che corrisponde a un importo medio per prestazione di 12.874 euro. Rispetto al 2017, il numero di prestazioni è diminuito dello 0,1% e il corrispondente importo complessivo annuo è aumentato del 2,2%.

I beneficiari di prestazioni pensionistiche sono 16.004.503 (-0,2% rispetto al 2017); ognuno di loro percepisce in media 1,4 pensioni, anche di diverso tipo, secondo quanto previsto dalla normativa previdenziale vigente. Sebbene le donne rappresentino la quota maggioritaria sul totale dei pensionati (il 52,2%), gli uomini percepiscono il 55,9% dei redditi pensionistici: l’importo medio dei trattamenti percepiti dalle donne è infatti inferiore rispetto a quello degli uomini del 28% (15.474 contro 21.450 euro). Gli importi erogati per pensioni di vecchiaia sono il 71,2% del totale, quelli per pensioni di invalidità il 4,8% e quelli per pensioni ai superstiti il 14,5%. Il restante 9,5% e’ distribuito per l’1,4% sulle pensioni di tipo indennitario e per l’8,1% su quelle di tipo assistenziale.

La spesa pensionistica nel 2018 si distribuisce per il 51% nelle regioni settentrionali, per il 28% in quelle meridionali e nelle isole; il restante 21% è erogato a beneficiari residenti nelle regioni del Centro. La classe dove si riscontra l’importo medio più elevato è, per entrambi i sessi, quella tra 65 e 69 anni.

Il 76,2% delle pensioni ha importi inferiori a 1.500 euro lordi mensili; la maggior parte di esse (8,7 milioni) ha importi compresi tra 500 e 1.000 euro mensili e rappresentano il 38% del totale delle pensioni. Le pensioni fino a 500 euro sono 5.473.545 e costituiscono il 24% del totale, mentre quelle tra 1.000 e 1.500 euro sono 3.230.552 pari al 14,2% del totale. Le restanti 5.414.902 pensioni, pari al 23,8% del totale, superano i 1.500 euro lordi mensili. Nel Mezzogiorno il numero dei pensionati con redditi pensionistici sotto i 500 euro mensili rappresentano il 14,9%, nel Centro il 10% e nelle regioni settentrionali il 7,6%; il distacco si accentua ancor più se si osservano i pensionati con redditi pensionistici compresi tra 500 e 1.000 euro mensili che nel Mezzogiorno superano il 30,1%; percentuale che scende al 23,2 nelle regioni del Centro e ancora al 21,3 in quelle settentrionali. Di conseguenza, i pensionati residenti al Nord che percepiscono importi piu’ elevati, in particolare compresi tra 1.500 e 2.000 euro mensili, superano di circa 7 punti percentuali quelli del Mezzogiorno e di circa 3 punti quelli del Centro. (Italpress)

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