mercoledì, 5 Ottobre, 2022
Energia

Bollette: Confindustria E-R, previsioni spesa da 700 mln a 4 mld

L’industria dell’Emilia-Romagna prosegue il trend di crescita, ma i segnali di rallentamento di fine 2021 sono aggravati da uno scenario che si presenta particolarmente incerto.
I costi dell’energia e delle materie prime, l’andamento dei prezzi e il contesto geopolitico in peggioramento mettono a serio rischio il percorso di risalita del PIL avviato lo scorso anno.

I settori industriali che risentono maggiormente del caro energia sono quelli che producono beni finali, la cui domanda è ancora debole, e quelli energivori come ceramica, alimentare, chimica, metallurgia, legno e carta. Anche le aziende con solidi portafogli ordini avranno quest’anno margini operativi in forte contrazione, quando non del tutto azzerati. La situazione è difficile soprattutto per i settori più colpiti dagli effetti del Covid-19, in particolare il turismo, il commercio al dettaglio, il trasporto aereo, l’intrattenimento e la ristorazione, che faticano a intravedere segnali di ripresa.

Circa l’emergenza sanitaria, gli imprenditori dell’Emilia-Romagna ritengono che ci siano le condizioni per uscire finalmente da questa fase secondo quanto programmato al termine dello stato di emergenza. “Confido che a breve si possa riprendere con la piena normalità – auspica il Presidente di Confindustria Emilia- Romagna Pietro Ferrari – e passare dall’emergenza alla pr udenza, mantenendo sempre costante l’attenzione e la verifica dei dati sanitari. In questi mesi abbiamo strutturato la macchina dell’emergenza, sia per quanto riguarda la capacità vaccinale , intesa come produzione, approvvigionamento e distribuzione dei vaccini, sia per la gestione del Green Pass, con le inev itabili difficoltà dei periodi di maggiore pressione. Se in autunno si dovesse sfortunatamente ripresentare una situazione critica avremo la strumentazione pronta per gestirla in modo efficace”.

L’impennata della quotazione del gas a livello nazionale si è rapidamente trasferita sul prezzo dell’energia elettrica facendo lievitare i costi e nergetici delle imprese industriali in Italia:
da 8 miliardi di euro nel 2019 a 37 previsti per il 2022.
Gli imprenditori di Confindustria Emilia- Romagna stimano che la bolletta energetica dell’industria regionale, che era di 700 milioni di euro nel 2019, sarà di 4 miliardi nel 2022.

Il consumo di energia in Emilia-Romagna è ripartito tra l’industria (30% dei consumi finali totali) , i trasporti (29%), il settore residenziale (20%) e i restanti settori tra i quali agricoltura e servizi.

Il settore industriale assorbe il 47% dei consumi regionali di energia elettrica. Il 70% dei consumi industriali di energia è coperto d a energia termica, il 30 % da energia elettrica. Il principale combustibile impiegato ad uso termico nel settore industriale è il gas nat urale (95%), mentre GPL e olio combustibile pesano per meno del 3%. Le fonti termoelettriche contribuiscono per circa l’85% alla generazione di energia elettrica, i cui impianti sono alimentati a gas per il 65%. Si può quindi stimare che il consumo di energia del settore industriale dell ‘Emilia-Romagna sia coperto per l’83% attraverso il gas naturale.

Sponsor

Articoli correlati

Maggioranze silenziose e minoranze vocianti

Giuseppe Mazzei

Confindustria: “Quota 100 non è misura per giovani”

Redazione

Lega e FI: sovranità energetica. No o dei 5s. “Tavolo” del Governo

Angelica Bianco

Lascia un commento