giovedì, 26 Maggio, 2022
Società

Scuola: sostegno, Anief: “Il 70% dei posti vanno persi”

“Sono un vero flop le modalità di scelta adottate dall’amministrazione scolastica per individuare i candidati che avrebbero dovuto occupare le decine di migliaia di cattedre di sostegno vacanti: lo conferma oggi Tuttoscuola, secondo i cui calcoli il 70% dei 5.741 posti di sostegno del concorso di Primaria e Infanzia continueranno ad andare a supplenze per eccesso di selezione. Una circostanza particolarmente accentuata nelle regioni del Nord: “Nelle sei regioni del Nord i candidati iscritti erano stati complessivamente 2.583, ma sono stati soltanto 902 quelli che hanno superato lo scritto, pari al 35%”. Si tratta di “un flop simile a quello del concorso STEM di quest’estate”. È quanto si legge in una nota dell’Anief.

“Bocciare 7 candidati su 10, ritenendoli nemmeno idonei, significa condannare anche la scuola italiana. Perché in alta percentuale stiamo parlando degli stessi docenti precari che già da anni insegnano nei nostri istituti, interrogano, fanno valutazioni, partecipano ai consigli di classe e interclasse, ai dipartimenti, ai collegi dei docenti, agli scrutini. Adesso, questi insegnanti vengono reputati inidonei a svolgere didattica speciale: è effettivamente un eccesso. L’abbiamo sempre detto: la sufficienza minima di sette decimi è illegittima e ora anche dannosa, perché va ad incrementare un sistema che già oggi su quasi 200mila posti totali ne assegna la metà ai supplenti e di questi la maggior parte non sono nemmeno specializzati”.

“Per questo abbiamo chiesto – continua Pacifico – il numero chiuso per l’accesso al Tfa sostegno, considerando che anche il Consiglio di Stato ci ha dato ragione sostenendo che il numero dei candidati specializzare si stabilisce in base alle necessità effettive e non alle disponibilità delle Università. E per questo continuiamo a fare da tramite per i ricorsi ai giudici di competenza per salvaguardare quegli insegnanti esclusi sempre dai Tfs sostegno per il basso di posti messi a bando a dispetto delle necessità locali”.

Il giovane sindacato Anief ricorda che ha attivato la X edizione della campagna gratuita “nonunoradimeno”: l’iniziativa creata per garantire a ogni alunno con disabilità le ore settimanali di sostegno richieste dalle scuole come da consolidata giurisprudenza: la campagna ha garantito pure il diritto al risarcimento del danno a favore della famiglia dell’alunno disabile, il cui diritto all’istruzione e all’integrazione è stato violato dall’amministrazione.

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