lunedì, 29 Novembre, 2021
"Direttore ti scrivo..."

“Direttore ti scrivo…”

Egregio Direttore,

in un’epoca nella quale la voce del dissenso viene soffocata dall’emarginazione, il trovare uno spazio di replica nel Suo giornale è motivo di conforto e di speranza. Mi permetta, perciò, di ringraziarLa. La pandemia ha estremizzato la spaccatura tra il pensiero comune ed il dissenso da esso, evidenziando una voragine entro la quale si affollano i dubbi di coloro che mantengono ancora vivo il desiderio di pensare. Il Covid ed il successivo vaccino sono diventate la cartina al tornasole di un nuova società nella quale è permessa la macchina del fango contro coloro che hanno dubbi e si pongono domande. Al punto da infangare anche personaggi di alto spessore umano e sociale.

Robert Kennedy junior, figlio del Senatore assassinato a Los Angeles, da anni combatte contro le ingiustizie con tenacia e serenità d’animo. Nel Bel Paese il suo impegno è quasi sconosciuto ed il suo nome riecheggia di ricordi legati alla Nuova Frontiera inaugurata dallo zio Presidente e consacrata col martirio dal padre Senatore. Da tempo la sua associazione, della quale mi onoro di far parte, si batte per la ricerca della verità. Una verità che può coincidere o meno con quella della quale ci nutriamo attraverso i media di tutto il mondo. Non parlo della moltitudine di scienziati, medici, esperti che tra una passerella al festival del Cinema e una partecipazione ad un talk-show televisivo, ci propinano svariate opinioni, il più delle volte contrastanti tra loro. Parlo di una sedicente Verità Assoluta che pare – e ripeto, pare – sia diventata il mantra di questo periodo vaccinale.

Manifestare dubbi sulla validità del Green Pass, sul percorso professionale di Anthony Fauci vuol dire essere negazionisti, fascisti e, nella migliore delle ipotesi, pazzoidi. Certo, il più delle volte chi infanga un personaggio come Robert Kennedy jr, – vaccinato e che ha fatto vaccinare tutti i suoi figli – è a sua volta incompetente in materia medica e presumibilmente, segue con opportunismo la corrente del pensiero maggioritario. Ma è la pericolosità di questa deriva che mi preoccupa. Specie quando nel coro comune si allineano anche personaggi di notevole caratura giornalistica ed intellettuale. Nella storia tanto ambigua quanto nobile dei Kennedy, il dissenso ha sempre rappresentato la loro cifra. Tirare arbitrariamente per la giacchetta, oggi che non si sono più, i due più autorevoli esponenti della famiglia è di cattivo gusto ed inopportuno. Tanto più che, nonostante le loro anime si siano consacrate al Divino, le loro voci sono ancora udibili attraverso le loro azioni consacrate alla Storia. E come il padre Robert avvertiva il popolo della pericolosità degli Gnomi di Zurigo, oggi il figlio omonimo avverte il popolo della pericolosità di quegli stessi gnomi che, verosimilmente, hanno spostato la loro residenza a Silicon Valley.

Alessandro di Gregorio

 

Gentile Alessandro,

La Discussione ha una solida tradizione di libertà, pluralismo e apertura al dialogo voluta da De Gasperi che, nel mio piccolo, cerco di rispettare e mantenere viva. Non è nello stile né della Discussione né mio personale “infangare” nessuno. Per quanto mi riguarda, 50 anni fa, fui tra i primi in Italia a studiare e a scrivere una tesi di Laurea su Karl Popper che è un pilastro del pensiero antitotalitario moderno e il teorico della fallibilità come vero criterio della scientificità di qualunque asserto. Sul virus che ha infettato non solo la nostra salute ma anche il clima sociale, la scienza fa quello che può nei tempi brevissimi imposti dall’urgenza di trovare qualche rimedio alla morte di tante persone. Gli Stati democratici seguono le indicazioni degli scienziati ben sapendo che la medicina non è una scienza esatta ma una disciplina statistica. E la statistica ci dice che il ricorso ai vaccini, per quanto imperfetti, è a tutt’oggi il modo migliore che abbiamo per ridurre e contenere l’impatto sia della diffusione del virus sia dei suoi  gravissimi effetti sulla salute umana: chi sopravvive all’infezione da Covid, oltre a soffrire molto, porta con sé conseguenze che sono tutt’altro che gradevoli.

Nel mio corsivo mi sono limitato a dire, a proposito del giovane Kennedy, che suo padre e suo zio si rivoltano nella tomba a vedere un rampollo di così tanta famiglia parlare di dittature insieme a personaggi come Andrew Wakefield etc.. Se ci fosse una dittatura Kennedy jr e altri, incluso anche lei caro Alessandro, non avreste alcuna possibilità di manifestare il vostro pensiero, di avere ospitalità sui giornali e talk show e neanche di scendere in piazza in violazione delle leggi sanitarie che -fin quando ci sono- vanno rispettate. JFK e Bob Kennedy oggi starebbero dalla parte di Biden e Fauci e non certo di Trump e Bolsonaro. Quindi, se c’è qualcuno che infanga il buon nome della famiglia Kennedy …..non è sicuramente il Direttore della Discussione.

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