domenica, 5 Dicembre, 2021
Economia

Rotondo (Confartigianato): Gualtieri, dovrà rilanciare la città. Le imprese un punto di forza

Presidente Andrea Rotondo Confartigianato Roma ha seguito con attenzione la campagna elettorale, il ballottaggio e l’elezione del primo cittadino della Capitale. Oltre agli auguri di Confartigianato Roma al neo eletto Gualtieri quali sono le sfide immediate che ha di fronte il nuovo sindaco di Roma? Quelle che Confartigianato ritiene una priorità?
Le recenti previsioni dell’Ocse collocano il Pil italiano del 2022 sopra lo 0,4% del livello del 2019, risultato di una crescita del 5,9% per quest’anno e del 4,1% per il prossimo anno.
Come in altre Regioni, anche nel territorio della Città Metropolitana di Roma Capitale, la ripresa è guidata dalle costruzioni e dai settori dell’economia digitale.  II boom delle vendite dell’e-commerce (oltre il 50% nei primi sette mesi del 2021), traina l’aumento dei ricavi dei servizi postali dell’attività dei corrieri (+15%) e quello della produzione di software e servizi informatici (+10%).
Mentre il Superbonus del 110% sta sostenendo l’attività edilizia, il credito d’imposta per gli investimenti spinge la domanda interna di macchinari che nel primo semestre 2021, supera il 3% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Cosa sta succedendo con il caro commodity, come l’impennata dei prezzi delle materie prime influenzera i mercati? Quali problemi pone il controllo dei Green Pass per imprese e lavoratori?
La ripresa sta stimolando anche la domanda di lavoro. Nei prossimi tre mesi si prevede per le piccole imprese, un aumento del 20% rispetto allo stesso periodo del 2019.
Sembrano rallentare, infine, i prestiti alle imprese (+1% a luglio) dopo il picco di fine 2020 determinato dalla crisi di liquidità causata dalla pandemia.
In riferimento ai rischi derivanti dal caro-commodity, a luglio 2021 i prezzi alla produzione della manifattura, al netto dell’energia, sono saliti del 5%.
Continua a salire anche la bolletta energetica: tra febbraio e luglio l’import di energia (dato annualizzato) ha superato il 30%, combinazione di una crescita dei volumi, trainata dalla ripresa in corso e da un aumento dei prezzi. Apriamo una parentesi sul green pass.
Dissolti alcuni dubbi, Il green pass resta uno strumento determinante per la ripresa. Le vere problematiche attuali, come anticipato, sono legate al costo delle materie prime, all’alto costo dell’energia e all’assenza in alcuni comparti di mano d’opera. Nel territorio di Roma Capitale, la ripresa del lavoro in presenza e l’obbligo della certificazione verde negli uffici, condizioneranno positivamente ristorazione e commercio soprattutto nel Centro storico. Meno nei quartieri periferici.
Per le micro e piccole imprese rimangono alcune criticità da chiarire iniziando dai controlli interni, in particolare sulla privacy. In riferimento alla gestione del personale, anche se il decreto prevede una sostituzione del dipendente fino a venti giorni, sostituire un lavoratore con professionalità specifiche nelle piccole imprese è sempre molto complicato. Facilmente si rallenta il ciclo produttivo. Anche l’inquadramento contrattuale soffre di diverse ambiguità.
 
L’importanza di una Pubblica amministrazione efficiente è un elemento decisivo per la crescita delle imprese e di un territorio. Notoriamente la PA ha limiti di innovazione e una burocrazia che è nemica di imprese e sviluppo. Cosa suggerisce Confartigianato per Roma?
L’attuale situazione, caratterizzata dal progressivo aumento del peso dello Stato nel circuito economico, costringe la Pubblica amministrazione, soprattutto quella dei nostri Enti Locali, a garantire una maggiore efficienza. In due anni, in Italia, il rapporto tra spesa pubblica e Pil è salito di 10 punti. Siamo passati dal 6° posto nell’Ue a 27 paesi, rilevato nel 2019, al 3° posto nel 2021. 
Purtroppo nei confronti di Roma Capitale, rileviamo che all’alta spesa, corrisponde nelle piccole imprese una bassa qualità percepita dei servizi e la poca fiducia nei confronti della Pubblica Amministrazione. Ormai consolidate le problematiche: mobilità, sicurezza, rifiuti e decoro in primis. Seguono, tassazione e semplificazione amministrativa.
Le imprese puntano molto sul ruolo strategico del Piano nazionale di Ripresa. Lei presidente Rotondo che auspici fa?
Senza un Comune efficiente, gestire i finanziamenti europei per il PNRR sarà molto complicato. Le Amministrazioni territoriali concorreranno a realizzare il Piano attraverso la titolarità di specifiche progettualità e la loro concreta realizzazione (es. asili nido, progetti di rigenerazione urbana, edilizia scolastica e ospedaliera; interventi per il sociale). Inoltre parteciperanno, in qualità di destinatari finali, alla realizzazione di progetti attivati a livello nazionale (es. in materia di digitalizzazione) e alla definizione e messa in opera di molte delle riforme previste dal Piano (es. in materia di disabilità, servizi pubblici locali, turismo, ecc.).
Il sindaco Roberto Gualtieri dovrà trasformare velocemente Il nostro Comune in un fondamentale attore capace prima d’interpretare e poi gestire le esigenze e le criticità del territorio, per garantire infine il successo della strategia del PNRR e il raccordo con le altre politiche locali di sviluppo, a partire da quelle di coesione.
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