lunedì, 15 Aprile, 2024
Cultura

Prigioni d’amore: fra diritto e teatro

Riempire di gente teatri e musei, abbattere le barriere fra cittadini e giustizia, sono le due mission dell’ edizione 2021-2022 del Premio IusArteLibri: Il Ponte della Legalità.

La madrina dell’Associazione Iusgustando, Matilde Brandi, è in prima fila al Teatro Porta Portese per il debutto romano dello spettacolo “ L’Odore” di Rocco Familiari. L’avv. Antonella Sotira ideatrice del Premio e l’avv. Giuseppe Belcastro per la Camera Penale di Roma, salgono sul palco prima degli attori, per presentare al numerosissimo pubblico in sala, il percorso di counselling giuridico che sancirà una nuova alleanza fra Cultura e Giustizia. “Prigioni d’amore” consentirà ai soci giuristi, avvocati e magistrati, in sinergia con molti scrittori ed artisti, di mettere in scena, anche nei Tribunali d’Italia, spettacoli e reading, dibattiti e performance iusarte per esaminare le radici culturali della violenza endofamiliare, delle ossessioni amorose che imprigionano le vite ed infine delle barriere fra detenuti e società.

L’avv. Belcastro, Responsabile dell’Osservatorio Carcere della Camera Penale di Roma, ha ribadito l’adesione e l’impegno di ogni difensore nella difesa della dignità dei detenuti le cui voci riecheggiano nelle istanze e nelle memorie dei loro avvocati che spesso costituiscono l’unico contatto con il mondo esterno e con la speranza. 

Il Ponte della Legalità, costruisce ogni anno nuovi piloni su cui poggiare l’ideale arco di libri, cultura, arte e diritto, fatto da parole e gesti di uomini di buona volontà. La presidente Sotira ha ricordato che nell’anno 2022 ricorre il trentesimo anniversario dalle stragi di Capaci e Via D’Amelio. Il Premio si concluderà a Palermo e non a Pontremoli per il Bancarella, come nelle edizioni precedenti, perché «occorre testimoniare concretamente che il martirio di Falcone e Borsellino e di tanti cittadini che hanno lottato per la legalità non è stato vano. Una cultura della Legalità cresce e produce frutti solo in una Terra dove i cittadini siedono all’ombra dei grandi alberi della Bellezza e dell’Arte».

La coraggiosa attrice e produttrice Marta Bifano, punta al talento di Ester Pantano, volto noto della serie TV Makari, premiata come “miglior attrice emergente” al Premio Ennio Fantastichini 2021, per emozionare il pubblico ed i giuristi con la storia dell’ergastolano Anton, interpretato da Blas Roca Rey che usa un perverso espediente per usare il suo compagno di cella Andrea Pittorino, come messaggero di un amore che attraversa le sbarre e restituisce speranza alla moglie.

Uno spettacolo forte, con scene volutamente ristrette in un medesimo spazio teatrale per dare il senso dello stagnante ed angusto scandirsi della vita in cella e della contestualità interiore della vita che resta fuori e di quella che resta dentro.

Gli applausi lunghi ed emozionati del pubblico, fra cui molti soci IusArte come gli avv. Massimiliano Bonifazi, Tommaso Marvasi e Monica Schipani, Adele de Salazar, Nicola Bua, la cantante Giò di Sarno, la conduttrice Rai Antonietta Di Vizia, lo stilista astrologo Massimo Bomba, l’antropologa Alessandra Sannella, accompagnano gli attori e rinnovano l’auspicio del Direttore del Teatro Tonino Tosto di rassegne teatrali civilmente utili, nella certezza che i grandi Valori vadano rappresentati e poi introiettati.

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