martedì, 26 Ottobre, 2021
Economia

Da Bankitalia a Prometeia: vitalità dell’economia. Finalmente superiamo i Paesi Ue

“Vitalità”. Ecco la parola che meglio descrive l’economia italiana, che non solo fa ben sperare ma che mette il turbo alle proiezioni per il fine anno. Sulla vitalità, scommette anche il governatore della Banca
d’Italia Ignazio Visco che dati alla mano osserva. “L’economia italiana nonostante le debolezze in moltissimi campi, ha mostrato di essere vitale. Vediamo un’uscita da questa recessione anche superiore alle attese”. Per il numero uno della Banca d’Italia le stime e i processi in atto sono confortanti. “La risposta in termini di produzione, consumo e investimenti che fa ben sperare nella ripresa in corso”.

Inflazione sotto controllo
Il governatore di Bankitalia si mostra ottimista anche su un altro tema che in questi giorni innesca riflessioni e ipotesi sull’andamento dell’economia. Si tratta dell’inflazione e il rialzo dei prezzi, in
particolare quelli della benzina e dell’energia. Una crescita che sarà, “temporanea, secondo le stime della Bce”. Se nel 2021, osserva Visco c’è stato un aumento dell’indice dell’inflazione oltre il 2% nel 2021, “nel
2022 si scenderà”. Per Visco gli aumenti dovuti anche all’incremento di petrolio e gas “sono già avvenuti e si stanno trasferendo nei prezzi dei beni che usiamo tutti i giorni”, ma ragiona il numero uno di Bankitalia,
“non ci sono fattori che spingono verso un rialzo permanente”.

Prometeia: l’Italia migliore tra i Paesi europei
Le indicazioni del governatore della Banca d’Italia sono in parallelo con i segnali incoraggianti che arrivano dall’Istat che parla di un ritorno di un clima di fiducia positivo per imprese e consumatori e dalla società bolognese di analisi economica “Prometeia”.

Il Rapporto di previsione del centro studi della società di consulenza e ricerca economica per banche, assicurazioni e imprese, pur tenendo presenti i pericoli ai quali è ancora esposta l’economia italiana, le
proiezioni sono positive. In particolare dopo il risultato di crescita nel secondo trimestre (+2,7% sul precedente, mentre ci aspettavamo +1,2%) e la buona performance degli indicatori congiunturali durante
l’estate, “L’ipotesi”, osserva Prometeia, “che il nostro Paese possa crescere a un tasso prossimo o superiore al 6% quest’anno e per una volta superare i nostri principali partner europei sta diventando realtà”.

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