sabato, 16 Ottobre, 2021
Esteri

Difensori civici: interrogativi sulle elezioni russe

Dal 17 al 19 settembre si sono tenute le elezioni per il Parlamento russo (Duma) e per i Parlamenti delle Entità della Federazione Russa. Il Commissario per i diritti umani nella Federazione Russa Prof.ssa Tatjana Moskalkova, ha chiesto  all’Avv. Giuseppe Fortunato ogni contributo, “per garantire l’adempimento dei diritti elettorali dei diritti dei cittadini”.

 

L’Avv. Giuseppe Fortunato è l’unico Ombudsman dell’Unione Europea che la Commissione del Parlamento Europeo ha posto per tre volte nell’apposita lista da due a cinque membri per l’elezione dell’Ombudsman Europeo dal Parlamento Europeo ed è sempre risultato dalle preventive schede tecniche il più titolato in Europa.

Inoltre l’Avv. Giuseppe Fortunato ha presieduto più Organismi internazionali di Difensori Civici e Garanti e oggi come Difensore Civico campano è stato scelto unanimemente dall’Assemblea della Macroregione Mediterranea quale Amministrazione Pubblica procedente.

L’avv.Fortunato ha inviato  tre schede del contributo formalmente richiesto e fornito al Commissario per i diritti umani nella Federazione Russa per il rilevante interesse pubblico.

Qui di seguito i testi delle tre schede:

 

Prima Scheda

  1. Rifiuto dell’OSCE per invio di Osservatori

L’OSCE non ha inviato i propri osservatori a seguito delle limitazioni imposte dalla autorità russe sull’osservazione elettorale.

Le autorità russe contestano la scelta dell’OSCE , nello specifico dell’ ODIHR, affermando che la sua rinuncia sia stata premeditata.

In proposito esiste un rapporto preliminare della missione di valutazione dei bisogni OSCE/ODIHR, in cui si evidenzia l’impossibilità di eleggere come deputati della Duma persone con doppia cittadinanza, divieto esplicitato direttamente nella Costituzione aggiornata.

 

  1. Esclusione del partito di Aleksey Navalny

Il partito di Navalny, Russia del Futuro, è stato escluso dalla competizione elettorale perché stato riconosciuto come “organizzazione estremista”.

Navalny ha invitato i suoi potenziali elettori a votare con attenzione, in modo “intelligente”, guardando con speranza a Yabloko, partito di opposizione liberale di sinistra.

 

Tre domande preliminari si pongono al Commissario dei Diritti Umani in Russia.

  1. Sono state utilizzate funzioni istituzionali e risorse pubbliche per screditare un partito e il suo massimo esponente?
  2.  Sono partiti autonomi o solo alternative fittizie i partiti Russia Unita, Partito Comunista della Federazione Russa, Partito Liberal-Democratico, Russia Giusta in quanto espressione dello stesso gruppo dirigente di governo?
  3. Vi è stata trasparenza nei sondaggi?

In particolare ha assicurato trasparenza e indipendenza il Centro Levada, Istituto demoscopico di Mosca?

  

Seconda Scheda

Il sistema giuridico-politico russo vede nelle mani del Presidente federale un potere normativo esteso difficilmente controllabile dalle magistrature o da organi terzi.

Tale configurazione del potere in quanto tale causa dubbi sulla democraticità delle elezioni?

I criteri che possiamo considerare per una valutazione concreta sono:

  • libertà
  • correttezza
  • corretto conteggio.

La riflessione politologica ha particolarmente approfondite già da tempo le categorie di Libertà e Correttezza (Elklit e Svensson, 1997).

La Libertà in termini elettorali significa per i cittadini avere la possibilità di scegliere effettivamente tra varie alternative.

Occorrono libertà per i cittadini di costruire le offerte e libertà per decidere fra esse, con fonti alternative di informazione.

La Correttezza è l’imparzialità che comprende l’equità nella distribuzione delle risorse.

La libertà e la correttezza sono congiuntamente necessarie per rendere un’elezione democratica.

Soprattutto è utile osservare lo spazio che nei media hanno i diversi candidati e come i media con imparzialità presentano le diverse opzioni.

Altro criterio rilevante è il Corretto conteggio delle preferenze espresse dai cittadini (Schedler, 2002).

Occorrono perché il criterio sia rispettato anche regole trasparenti, generali e precostituiti per individuazione di elettori.

Sono tali i criteri stabiliti per le elezioni russe?

Un punto particolare che il Commissario dei Diritti Umani deve approfondire è l’esclusione dal voto di coloro che hanno doppia cittadinanza.

Un sistema politico rispettoso dei diritti civili e politici è la necessaria premessa per elezioni democratiche.

Facendo massima attenzione alla manipolazione che spesso piega le regole e le procedure a vantaggio di qualcuno, anche non violando le regole formali.

 

 Terza Scheda

I commenti critici su cui deve pronunciarsi il Commissario dei Diritti Umani:

  1. Peter Stano, portavoce dell’Alto commissario per la Politica Estera europea, Josep Borrell, ha dichiarato che il voto “si è svolto in un clima di intimidazione nei confronti delle voci critiche e indipendenti”.
  2. E gli Stati Uniti, che non riconoscono il voto nei territori ucraini occupati, hanno invitato la Russia a “onorare i suoi obblighi internazionali per rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali e mettere fine alla campagna di pressione sulla società civile, sull’opposizione politica e sui media indipendenti”; cosi ha detto il portavoce del Dipartimento di Stato Ned Price.
  3. L’opposizione che ruota attorno ad Alexei Navalny ha parlato di brogli elettorali, segnalando diffuse violazioni e contestando i voti elettronici.
  4. Anche il Partito Comunista ha fatto sapere di non riconoscere i risultati del voto elettronico a Mosca, come dichiarato dal vicepresidente del Comitato centrale del partito Dmitry Novikov.
    5. Il portavoce di Borrell ha aggiunto che “in Russia c’è stato un aumento della repressione nei confronti dei media indipendenti, i politici dell’opposizione, le organizzazioni della società civile, i giornalisti, attivisti e tutto questo con l’obiettivo di mettere a tacere l’opposizione e rimuovere la concorrenza. Ciò ha portato ad una limitazione sulle scelte che i russi potevano fare e avere e anche ad una limitazione delle informazioni accurate. Chiediamo alla Federazione russa di rispettare i suoi impegni in termini di valori democratici e di tutela dei diritti umani“.
  5. Secondo l’agenzia di stampa Interfax vi sono state 750 denunce di brogli durante il voto.
  6. Golos ha documentato con filmati e foto gravi irregolarità. Risulta che in alcuni seggi vi sono stati un numero di voti maggiori degli elettori. Inoltre alcuni schedari non sono stati sigillati. Non sono mancate votazioni multiple.
  7. I sostenitori di Navalny hanno accusato Google di avere bloccati i link di accesso ai Google Doc utilizzati da tale Movimento per diffondere i propri candidati. Analoghi impedimenti si sono verificati in Telegram.

 

Le difese:
Alle accuse ha risposto Turchak che ha definito la campagna elettorale come “una delle più trasparenti”.
“Non ci sono state violazioni significative”, ha aggiunto sottolineando che il partito ha dispiegato “più di 100mila osservatori ai seggi”.

Vi sarebbero state “competitività, trasparenza ed onestà”, come detto dal portavoce Dmitry Peskov:

“Per il presidente, naturalmente, la cosa più importante era e rimane la competitività, la trasparenza e la correttezza delle elezioni. In questo senso, naturalmente, valutiamo il processo elettorale come molto positivo”.

Sui rilievi occorre una puntuale pronuncia, previo contraddittorio su ogni punto,  del Commissario dei Diritti Umani.

 

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