giovedì, 23 Settembre, 2021
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Green Pass. Draghi accelera. Sì prudente dei sindacati. Dubbi di esercenti e imprese

Dopodomani scatteranno i provvedimenti sui quali il premier Draghi punta con determinazione. L’entrata in vigore del Green Pass diverrà obbligatorio per molti cittadini, per categorie professionali per gli insegnanti, per quanti devono affrontare un viaggio di lunga percorrenza su treno aereo e bus, e in generale per tutti i luoghi di lavoro. Il presidente Draghi ha incassato il via libera dei sindacati che hanno detto per ora un si condizionato al Green Pass sui luoghi di lavoro.

I paletti sono stati posti dal segretario della Cgil, Landini, per lui il documento di vaccinazione non deve essere “discriminatorio” così come il no ad eventuali sanzioni per chi decide di non vaccinarsi. “Nulla in contrario sul principio all’estensione del Green Pass”, sostiene Landini, “ma non può diventare strumento da usare per licenziare e discriminare lavoratori e lavoratrici”. Il provvedimento del Governo che venerdì sarà in vigore è blindato.

“Sul vaccino”, fa presente il segretario Uil Pierpaolo Bombardieri, “c’è un accordo sulla sicurezza sanitaria sottoscritto dalle parti sociali e inserito in un decreto e qualsiasi tentativo di modificarlo necessita di una legge”. Uno spiraglio all’insegna della “migliorabilità” lo apre la Cisl. “Siamo disponibili ad aprire un confronto con le associazioni datoriali per migliorare i contenuti dell’accordo”, propone Luigi Sbarra della Cisl.

 

MODIFICHE DA DECISERE

A fine settimana sarà obbligatorio esibire il certificato verde per spettacoli, cinema, centri termali, piscine, palestre e ristoranti al chiuso. La decisione, tuttavia, non convince le Associazioni di categoria del commercio, la Federazione dei pubblici esercizi e il mondo della ristorazione. La svolta apre incombenze che le imprese non vogliono accollarsi.

Gli esercenti dovranno controllare e mettere alla porta chi non ha il Green Pass se vogliono evitare di incorrere in multe o, addirittura, in chiusure.
Questione controversa, su cui possono esserci nelle prossime ore delle novità e aggiustamenti come chiesto dalla Confcommercio, Fipe, Confesercenti, fino alla Confartigianato.

IL PRONLEMA DEI SERVIZI

Nel Governo le decisioni non sono univoche, inoltre, bisognerà vedere se l’applicazione del Green Pass sia possibile anche dal punto di vista dei servizi. Destano dubbi infatti che tutta la logistica che ruota attorno al ritorno a scuola possa funzionare, ad iniziare dai trasporti distanziati per gli studenti. È stato chiesto alle Regioni un piano sul potenziamento dei mezzi in vista di settembre, serviranno fondi e ristrutturare molti servizi, e non sarà facile. “C’è un percorso aperto con le regioni con la consapevolezza che bisogna investire”, commenta il sottosegretario alla Salute, Andrea Costa. D’accordo si mostra il presidente dell’Anci, Antonio Decaro.
“Il Green Pass serve a sentirci più sicuri nei luoghi pubblici al chiuso”, dice, “L’importante è continuare con la campagna di vaccinazione”.

INCREMENTARE LE DOSI

Sulle vaccinazioni è previsto un incremento di dosi e somministrazioni.
La struttura commissariale ha comunicato che dalla terza settimana di agosto, saranno disponibili un milione di dosi di Pfizer. Serviranno in parte per docenti e studenti. I primi toccano l’85% dei vaccinati mentre per i giovani si cercherà di incrementare le vaccinazioni. Per il 20 agosto sono attesi i dati statistici che diranno a che punto sono le vaccinazioni e quante sono le mancate adesioni. Poi ci saranno altri provvedimenti.

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