sabato, 18 Settembre, 2021
Società

Col Procuratore antimafia De Raho per una cultura della vita

Credere nei giovani, incoraggiarli ad essere “Ambasciatori ” di una autentica cultura della vita, proporre loro un linguaggio di bellezza e di riscatto e unire gli ideali per” sostituire-come amava ripetere Paolo Borsellino- al puzzo del compromesso il fresco profumo di libertà”.

È con questa certezza che l’abbraccio virtuale ma sentito ci ha visti condividere ogni parola con il Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero De Raho, persona professionalmente ineccepibile, umanamente
“amabile ” e ricca di tanta umanità con un carattere forte come si addice a un procuratore nazionale antimafia.

Nella piazza del Comune di Qualiano (Napoli), nel ricordo della strage di Via D’Amelio, facendo nostro l’appello di Paolo Borsellino il quale ricordando l’amico Giovanni Falcone ebbe a dire “Abbiamo un grande debito e lo dobbiamo pagare gioiosamente”, l’intesa culturale e di un comune impegno contro ogni forma di violenza prende corpo. L’abbraccio con il Procuratore De Raho non e’ scontato ma edifica e fa sentire più saldi nell’azione culturale a favore di quei valori per i quali tanti uomini e donne hanno pagato con la vita.

Non vi è posto per la retorica, non servono parole confezionate e plastificate. No a tutto questo. Entrambi
ritiriamo un Premio alla Legalità conferitoci dall’Associazione culturale “Terra Viva ” da Salvatore De Maio e Angelo Zanfardino, due persone meravigliosamente impegnate nel territorio campano per far si che la violenza non abbia mai l’ultima parola. Ricordo a tal proposito quella esortazione del giudice Antonino Caponnetto.- primo presidente onorario del parlamento della legalità internazionale-il quale esortava ad agire in squadra, in sinergia, insieme per essere un autentico esercito di “Onesti” che dichiara guerra a tutto ciò che è corruzione, illegalità e morte. L’incontro e l’affetto che ci unisce al Procuratore Nazionale Antimafia Federico Cafiero de Raho è tutto questo e tanto altro ancora.

Insieme coopereremo per dare voce a chi crede nello Stato e nei suoi uomini e donne che con spirito di sacrificio e zelo per la Patria hanno scritto pagine di speranza passando alla Storia. La storia degli uomini
e delle donne liberi, dal volto solare e schiena diritta. E noi vogliamo appartenere a loro.

Sponsor

Articoli correlati

Mafia: domani 36° anniversario strage Chinnici

Redazione

Ventinove anni fa la strage di Capaci

Redazione

Agromafie giro d’affari di 2.5 miliardi

Maurizio Piccinino

Lascia un commento