sabato, 18 Settembre, 2021
Società

Calano i furti e rapine nelle abitazione ma italiani poco sicuri

Nell’anno dell’epidemia furti e rapine nelle abitazioni italiane sono diminuiti in maniera rilevante. Per la precisione, secondo i dati del ministero dell’Interno, nel 2020 rispetto al 2019 i furti sono calati del 34,4% e le rapine del 14,4%. Secondo la Cna il confinamento da’ scacco al ladro, ma solo parzialmente. In maniera ancora insufficiente a garantire l’auspicata sicurezza agli italiani. Soprattutto quando sono a casa propria, con i propri affetti. Infatti, nonostante il calo, tra furti e rapine in abitazione si e’ superata quota 110mila.
Vale a dire 301 reati al giorno, quasi 13 all’ora. A livello territoriale e’ a Firenze che va il primato di questa classifica non invidiabile con 536,1 furti in abitazione ogni 100mila abitanti. Per la Cna la situazione insomma rimane inquietante.

E se il merito maggiore della riduzione di reati denunciati va senz’altro alle forze dell’ordine, una fortissima azione di deterrenza e’ stata attuata dai cittadini. Sono tanti, infatti, gli italiani che hanno investito risorse per ridurre i rischi di intrusioni indesiderate. La Cna ricorda che nell’ambito degli incentivi fiscali a disposizione di quanti ristrutturano il proprio immobile sono incluse anche le spese per la sicurezza. Il limite fissato per questo bonus e’ pari a 96mila euro, di cui il 50% puo’ essere portato a detrazione dell’Irpef del soggetto che ha sostenuto i relativi oneri purche’ sia persona fisica e con riferimento alla sua abitazione. Un ulteriore beneficio fiscale e’ previsto per quanti installano impianti di sicurezza a servizio della prima casa, sui quali e’ applicata un’aliquota Iva pari al 10% a differenza dell’aliquota ordinaria del 22%.

La soluzione piu’ economica per difendere la propria casa – suggerisce Cna Installazione Impianti – e’ rappresentata dalle inferriate: per una grata fissa in ferro di dimensioni medie la spesa si aggira sui 400/450 euro. L’installazione di una porta blindata costa mediamente 1.300/1.350 euro, una serratura ad alta sicurezza 700/850 euro, finestre antisfondamento intorno ai 1.600 euro al metro quadrato. Affidarsi a soluzioni piu’ sofisticate (e giocoforza piu’ onerose) – e’ il caso degli impianti di sicurezza antintrusione – richiede tra 1.750 e 3.500 euro e anche di piu’.
L’integrazione con un sistema di video sorveglianza esige un’aggiunta tra 600 e 1.200 euro. L’importante – sottolinea Cna Installazione Impianti – e’ che tali lavori siano effettuati da personale specializzato che usa prodotti di qualita’ elevata.

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