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Incontro del Presidente Meloni con il Primo Ministro Modi a Villa Doria Pamphilj (Foto: Governo)

Meloni-Modi, l’asse strategico punta a 20 miliardi

giovedì, 21 Maggio 2026
2 minuti di lettura

E dunque ora l’Italia punta sull’India per rafforzare la propria presenza economica e strategica nello scenario globale e Giorgia Meloni ha trasformato la visita a Roma del Premier Narendra Modi in uno dei momenti politicamente più significativi della nuova diplomazia tricolore. Al centro dei colloqui tra i due leader c’è stato il consolidamento di un partenariato che negli ultimi anni ha registrato una crescita costante e che ora guarda a un obiettivo preciso: spingere l’interscambio commerciale verso quota 20 miliardi di euro e rafforzare al tempo stesso cooperazione industriale, investimenti e convergenza geopolitica. La visita del leader indiano nella capitale italiana è arrivata in un momento di forte ridefinizione degli equilibri internazionali. L’India è ormai considerata una delle grandi potenze emergenti dell’economia mondiale, mentre l’Europa cerca nuovi partner strategici in grado di garantire stabilità industriale, accesso ai mercati e cooperazione tecnologica in una fase segnata da tensioni geopolitiche, guerre commerciali e competizione globale per energia, innovazione e materie prime.

Meloni considera Nuova Delhi un interlocutore decisivo per il futuro dell’Italia. Non soltanto un enorme mercato in espansione, ma anche una piattaforma strategica dentro il nuovo equilibrio asiatico. Per questo Palazzo Chigi punta a rafforzare i rapporti nei settori ritenuti più sensibili: difesa, infrastrutture, energia, spazio, manifattura avanzata, transizione digitale e nuove tecnologie. Ambiti nei quali Roma cerca nuove opportunità per il sistema industriale italiano e per le imprese che guardano all’India come a uno dei mercati più promettenti dei prossimi anni.

Salto di qualità

Modi, nel messaggio diffuso durante la missione romana, ha insistito proprio sul salto di qualità raggiunto dalle relazioni bilaterali: “Italia e India sono più vicine che mai”, le parole del Premier indiano che ha poi ricordato di come i due Paesi abbiano elevato il rapporto al livello di “partnership strategica speciale”, il più alto riconoscimento previsto dalla diplomazia indiana. “Questo è il mio primo viaggio bilaterale in Italia. Oggi non solo colmiamo questo vuoto, ma insieme decidiamo di rilanciare”, ha aggiunto il leader di Nuova Delhi. Dietro le formule diplomatiche c’è però una strategia molto concreta. L’India vuole consolidare la propria presenza nel Mediterraneo e in Europa, mentre Roma punta a costruire un rapporto privilegiato con una delle economie più dinamiche del pianeta. Negli ultimi anni l’interscambio commerciale tra i due Paesi è cresciuto rapidamente, sostenuto soprattutto dai settori della meccanica, dell’automazione, dell’energia, della farmaceutica e della difesa. L’obiettivo condiviso è ora trasformare questa crescita economica in una cooperazione stabile e strutturata.

Modi ha insistito molto sul concetto di complementarità tra le due economie. Da una parte l’India, con il suo enorme mercato interno, la digitalizzazione e la capacità produttiva; dall’altra l’Italia, forte della qualità manifatturiera, del know-how tecnologico e delle competenze industriali. “Le nostre relazioni hanno acquisito uno slancio senza precedenti”, ha detto Modi che ha poi parlato dell’Italia come “un partner naturale” per accompagnare la crescita dell’India nei settori industriali e tecnologici.

Modi al Quirinale

La visita romana di Modi ha coinvolto anche il Quirinale, dove il Premier indiano ha incontrato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella. Un passaggio che ha confermato il valore politico e istituzionale attribuito dall’Italia alla relazione con Nuova Delhi. Il Capo dello Stato ha richiamato l’importanza di rafforzare la cooperazione in una fase internazionale complessa e ha sottolineato il ruolo che Italia e India possono svolgere sul terreno della stabilità, dell’innovazione e del dialogo economico.

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