Il quadro dei ballottaggi per le elezioni amministrative consegna un risultato complessivamente favorevole al centrosinistra nei capoluoghi, pur con alcune affermazioni significative del centrodestra. Quest’ultimo conferma infatti la propria presenza ad Arezzo e Macerata e conquista Lecco, mentre il campo progressista riesce a mantenere Chieti e Trani e strappa Agrigento.
Nel complesso, considerando i 18 capoluoghi interessati da questa tornata elettorale, il centrosinistra passa da 8 amministrazioni uscenti a 10 sindaci eletti, il centrodestra sale da 5 a 6, mentre si riduce sensibilmente il numero dei sindaci civici o espressi da altre forze politiche, che scendono da 5 a 2.
Le premier: centrodestra radicato
Al termine dello scrutinio è arrivato il commento del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che ha rivolto un augurio di buon lavoro ai nuovi sindaci e ha sottolineato il risultato ottenuto dalla coalizione di governo.
«Complimenti e auguri di buon lavoro a tutti i sindaci eletti nei ballottaggi, di ogni schieramento. I risultati confermano ancora una volta la forza del centrodestra, la solidità della coalizione e il suo radicamento nei territori. Avanti così, con serietà e concretezza», ha dichiarato il premier.
Agrigento al centrosinistra
Tra i risultati più significativi della tornata c’è quello di Agrigento, dove il centrosinistra conquista il Comune con Michele Sodano.
«Ringrazio tutti gli agrigentini che oggi hanno scelto di sostenere questo nuovo progetto di una comunità politica che vuole guidare Agrigento verso una nuova primavera», ha dichiarato il neo sindaco durante i festeggiamenti davanti al comitato elettorale di viale della Vittoria.
«Un ringraziamento e un gesto di rispetto va anche a tutti i nostri competitor con cui ci siamo confrontati in questa campagna elettorale. Adesso comincia il bello: ricostruire la nostra Agrigento».
Chieti il sindaco Pd è Legnini
A Chieti il centrosinistra mantiene la guida della città con l’elezione di Giovanni Legnini, già vicepresidente del Consiglio superiore della magistratura, che ha superato il candidato del centrodestra Cristiano Sicari, fermatosi al 47,73% dei voti.
Durante lo scrutinio, il sindaco uscente Diego Ferrara ha commentato il risultato in piazza tra gli applausi dei sostenitori: «È un risultato che premia il lavoro di questi cinque anni. Abbiamo risanato i conti e rimesso in ordine la macchina amministrativa, restituendo stabilità al Comune di Chieti. Ora il nuovo sindaco potrà far splendere la città. Sono contento perché per la terza volta a guidare Chieti sarà il centrosinistra».
Arezzo e Macerata al centrodestra
Sul fronte opposto, il centrodestra conferma la propria leadership ad Arezzo e Macerata. Nel pomeriggio Giorgia Meloni ha contattato telefonicamente il neo sindaco di Arezzo, Marcello Comanducci, per congratularsi della vittoria ottenuta al ballottaggio.
Confermato anche il sindaco uscente di Macerata, a testimonianza del radicamento della coalizione nei due capoluoghi.
Taruffi (PD): affermazione del centrosinistra
Dal Partito democratico arriva la lettura politica di una tornata considerata positiva per il centrosinistra. Il responsabile Organizzazione del Pd, Igor Taruffi, sottolinea come il campo progressista abbia prevalso nel computo complessivo dei capoluoghi.
«Avevamo detto che i conti li avremmo fatti alla fine, ed eccoli qua. Su 16 capoluoghi al voto, tra primo turno e ballottaggi, al centrosinistra vanno 8 sindaci e al centrodestra 6. Al di là della propaganda della destra, anche questa tornata elettorale vede l’affermazione del centrosinistra», ha dichiarato.
Taruffi ha ricordato le vittorie ottenute al primo turno a Mantova, Pistoia, Prato, Avellino e Andria, alle quali si sono aggiunte nei ballottaggi quelle di Chieti, Trani e Agrigento. In particolare, Avellino e Agrigento erano amministrazioni precedentemente guidate dal centrodestra.
Affluenza in calo ma non in Sardegna
Sul piano della partecipazione elettorale, i ballottaggi registrano una flessione significativa. L’affluenza definitiva si è attestata al 52%, oltre otto punti in meno rispetto al 60,48% del primo turno.
Fa eccezione la Sardegna, dove le elezioni amministrative hanno coinvolto 148 comuni e hanno fatto registrare un aumento della partecipazione. Alla chiusura dei seggi il dato definitivo dei votanti si è attestato al 61,64%, in crescita di circa due punti percentuali rispetto alla precedente tornata amministrativa.





