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Flotilla, Ben Gvir indagato attacca l’Italia: “Paese delle ciabatte”. Tajani: “Parole inaccettabili”

Flotilla, Ben Gvir indagato attacca l’Italia: “Paese delle ciabatte”. Tajani: “Parole inaccettabili”

martedì, 9 Giugno 2026
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Cresce la tensione diplomatica tra Italia e Israele dopo l’iscrizione nel registro degli indagati del ministro israeliano della Sicurezza nazionale, Itamar Ben Gvir da parte della procura di Roma. L’inchiesta riguarda il trattamento riservato a cittadini italiani che facevano parte della Flotilla umanitaria diretta a Gaza, intercettata a maggio dalle forze israeliane in acque internazionali.

Le ipotesi di reato sono tortura e sequestro di persona. Nel fascicolo rientra anche un video diffuso dallo stesso Ben Gvir, nel quale alcuni attivisti appaiono inginocchiati e con le mani legate. Il ministro israeliano ha difeso l’operato delle forze di sicurezza, mentre il governo italiano aveva già giudicato “inaccettabile” il trattamento riservato agli attivisti e convocato l’ambasciatore israeliano.

A provocare lo scontro politico sono state le parole pronunciate da Ben Gvir contro l’Italia dopo la notizia dell’indagine. Il ministro israeliano ha attaccato Roma sostenendo che “il Paese dello Stivale è diventato il Paese delle ciabatte” e ha rivendicato la propria linea: “Non mi faccio intimorire da un’indagine o da un’altra e continuerò a stare con orgoglio al fianco dei nostri combattenti”. Il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha risposto davanti alle Commissioni riunite Esteri e Difesa di Camera e Senato, insieme al ministro della Difesa Guido Crosetto. “Non ho parole per commentare ciò che ha detto Ben Gvir nei confronti dell’Italia”, ha dichiarato Tajani. “Sono parole inaccettabili che rispediamo al mittente, non sono degne di un ministro. L’Italia è un Paese amico di Israele che ha sempre difeso la libertà e la democrazia”. Poi l’affondo: “Le parole di Ben Gvir dimostrano il livello politico e morale di questo signore”.

Italiani trattenuti in Libia

Resta aperto anche un secondo fronte, distinto dal caso israeliano. Due attivisti italiani legati alla Global Sumud Flotilla sono detenuti nell’Est della Libia insieme ad altri otto volontari. Il gruppo era stato fermato il 24 maggio vicino a Sirte mentre tentava di raggiungere Gaza via terra per portare aiuti umanitari. Secondo Reuters, gli attivisti hanno avviato uno sciopero della fame e della sete per protestare contro la detenzione e denunciare presunti maltrattamenti.

L’Italia ha chiesto formalmente il rilascio dei due connazionali e l’accesso consolare. Il console Filippo Colombo ha sollecitato le autorità locali a consentire una visita ai detenuti, mentre gli organizzatori della Flotilla chiedono l’intervento immediato

Redazione

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“La Discussione” è una testata giornalistica italiana fondata nel 1953 da Alcide De Gasperi, uno dei padri fondatori dell’Italia moderna e leader di spicco nella storia politica del nostro paese.

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