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Turismo, l’estate spinge l’Italia: a luglio oltre 4 milioni di presenze in più

Arrivi in aumento del 4,5% e pernottamenti a +4,4%. Cresce soprattutto la componente straniera, mentre il tasso di occupazione supera Spagna e Francia. Mazzi: “Risultato del lavoro di squadra”
venerdì, 14 Agosto 2026
3 minuti di lettura

L’estate italiana ha rafforzato i numeri del turismo. A luglio 2026 il Paese ha contato oltre 4 milioni di presenze in più rispetto allo stesso mese del 2025 e circa un milione di arrivi aggiuntivi.

I dati elaborati dall’Ufficio di Statistica del Ministero del Turismo hanno indicato un aumento complessivo dei pernottamenti del 4,4%, mentre gli arrivi hanno segnato un incremento del 4,5%.

La domanda internazionale ha fornito il contributo maggiore. Le presenze degli italiani sono salite del 2,3%, quelle degli stranieri del 6%. Sul fronte degli arrivi, la componente nazionale ha guadagnato il 3,8% e quella estera il 5,1%.

Il movimento ha interessato entrambe le principali forme di ricettività. Il comparto alberghiero ha registrato +2,5%, quello extralberghiero +6,7%.

Il primo semestre ha chiuso in crescita

Il risultato di luglio si è inserito in un andamento già emerso nei primi sei mesi dell’anno, terminati con +4,9% di presenze e +4,4% di arrivi. Il quadro è emerso dai dati della piattaforma Alloggiati Web del Ministero dell’Interno, analizzati dall’Ufficio Statistica del Ministero del Turismo.

Anche il mercato internazionale ha mantenuto un ruolo centrale. Secondo il Centro Studi di Confindustria-Federturismo, nei due mesi principali dell’estate, luglio e agosto, la presenza di visitatori stranieri in Italia è aumentata dell’8,3%.

Saturazione OTA al 58,9% nell’intera estate

Le stime riferite alla stagione compresa tra il 15 giugno e il 15 settembre hanno confermato la tendenza. Il tasso medio di saturazione OTA, cioè la quota di occupazione rispetto all’offerta disponibile sui maggiori portali internazionali di viaggio online, ha raggiunto il 58,9%.

Il valore ha superato di 10,8 punti percentuali quello del 2025, con tariffe medie più basse.

Ad agosto la saturazione si è attestata al 58,5%, ancora 10,8 punti sopra l’anno precedente, con prezzi medi in calo. Nella settimana di Ferragosto il livello ha toccato il 65,4%.

Italia davanti a Spagna e Francia

Il confronto con i principali concorrenti europei ha premiato l’Italia. Nell’arco dell’intera estate la Spagna si è fermata al 52,2%, 6,7 punti sotto il dato italiano, mentre la Francia ha raggiunto il 42,8%, con una distanza di 16,1 punti. Ad agosto il vantaggio italiano è risultato pari a 4,5 punti sulla Spagna, al 54%, e a 17,5 sulla Francia, al 41%.

La differenza è cresciuta nella settimana di Ferragosto: l’Italia, con il 65,4%, ha superato di 5,6 punti la Spagna, al 59,8%, e di 19 punti la Francia, al 46,4%.

Montagna al 78,4%, balneare al 74,3%

La domanda ha mantenuto livelli elevati nelle principali tipologie di destinazione. La montagna ha raggiunto una saturazione OTA del 78,4%, le località balneari si sono attestate al 74,3% e quelle lacuali al 71,9%. Città d’arte e paesaggi culturali hanno toccato il 56% e hanno mostrato il progresso più ampio rispetto al 2025, pari a 13,9 punti percentuali. Il dato ha evidenziato una distribuzione dei flussi non limitata alle mete estive tradizionali.

Sardegna, Veneto e Sicilia sopra il 63%

Sul piano territoriale, i risultati più consistenti hanno interessato le destinazioni alpine, il Nord-Est e le Isole. La Sardegna ha raggiunto il 63,4%, il Veneto il 63,3%, la Sicilia il 63%, il Friuli-Venezia Giulia il 62,7%, l’Emilia-Romagna il 60,7% e le Marche il 60,3%.

Piccoli Comuni, arrivi a +5,3%

Un apporto rilevante è arrivato dai piccoli Comuni, dove gli arrivi sono aumentati del 5,3% e le presenze del 4,6%. Nel primo semestre del 2026 la Calabria ha guidato la crescita dei pernottamenti in queste destinazioni con +12,1%, seguita dall’Abruzzo con +10,9% e dal Piemonte con +9,8%.

A sostenere l’attrattività dei centri minori ha contribuito anche il sistema delle sagre. Oltre 20 mila appuntamenti annuali hanno richiamato 48 milioni di visitatori, hanno prodotto 2,1 miliardi di euro di indotto e hanno coinvolto circa 10.500 occupati.

Bilancia turistica, avanzo da 2,7 miliardi

Al quadro dell’estate si sono aggiunti i dati della Banca d’Italia. A maggio il saldo della bilancia turistica dei pagamenti ha raggiunto un avanzo di 2,7 miliardi di euro, superiore a quello dello stesso periodo del 2025. I numeri hanno rafforzato il quadro tracciato dal Ministero del Turismo e hanno mostrato una crescita estesa sia ai flussi nazionali sia a quelli provenienti dall’estero.

Mazzi: “La crescita non riguarda solo luglio e agosto”

Per il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi, i risultati sono stati il frutto di un’azione condivisa tra istituzioni e settore. “Questi risultati ci rendono orgogliosi e sono frutto del lavoro di squadra del Governo Meloni con Regioni, operatori e associazioni”, ha dichiarato il ministro.

Mazzi ha richiamato le scelte adottate sul fronte della digitalizzazione, della destagionalizzazione, dell’accessibilità e della promozione.

“Oggi l’Italia è percepita dai turisti come la destinazione europea più sicura e questo ci rende ancora più competitivi. La crescita non riguarda solo luglio e agosto: il nostro turismo lavora dodici mesi l’anno”.

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