mercoledì, 28 Luglio, 2021
Cultura

I libri e gli “eroi normali” di Vincenzo Luca Salini

L’avvocato Vincenzo Luca Salini, ha una passione per la scrittura. Quattro libri all’attivo, il desiderio di conoscere e portare in salvo la memoria di fatti storici visti attraverso la lente dell’esperienza di personaggi veri di “eroi normali”. Vincenzo Luca Salini con impegno osserva il suo paese Bisesti e la comunità dei cittadini della Vallata dei Fino in Abruzzo. Anche qui storie da raccontare e forse oggi, nell’era degli algoritmi, da portare in salvo verso il futuro. 

Specialista in Diritto Amministrativo e Scienza dell’Amministrazione, Giornalista Pubblicista – Direttore del periodico “Vallata Oggi”, Dirigente Sportivo – Collaboratore Abruzzogol e Goleada, Vincenzo Luca Salini, risponde alle nostre domande spiegando cosa lo spinge a scrivere, l’impegno nella sua professione, e la convinzione che possa esserci un mondo migliore. 

Vogliamo iniziare parlando della tua professione?
Sono avvocato abilitato dal 2011 e cerco di portare avanti la mia professione con dedizione, competenza e correttezza. Nel corso degli anni ho ottenuto numerose gratificazioni sul piano lavorativo. A mio avviso svolgere la professione forense è una missione e percepire la soddisfazione sul volto delle persone rappresenta un motivo di grande orgoglio personale, che va ben al di là del compenso economico. Si parla di clienti ma secondo me si tratta prima di tutto di persone, che si rivolgono ad un avvocato per risolvere delle problematiche più o meno gravi.

Sei anche uno scrittore che ha già pubblicato quattro libri…
Da sempre nutro una profonda passione per la scrittura, che si è trasformata in una vera e propria inclinazione a mettere nero su bianco idee, pensieri, fatti, eventi. Il primo libro si intitola “Nato per correre sempre” e l’uscita risale al 2011, a distanza di tre anni ho pubblicato “Autobiografia di un sogno: la vita”, mentre nel 2017 ho dato alle stampe “Il teatro di una favolosa opera”, edizioni “Il Viandante”. L’ultimo libro si intitola “Una passeggiata nella storia”, pubblicato dalla casa editrice “IlViandante”.

Soffermiamoci sui temi e sugli argomenti trattati nell’ultimo libro “Una passeggiata nella storiatra Eroi, ricordi e tradizioni”.
Per prima cosa devo dire che il libro ha suscitato e suscita ancora tanto interesse sia nell’opinione pubblica che nei mezzi di informazione. Un libro sempre attuale e coerente con la storia post anni duemila, anche se si sofferma su fatti del secolo scorso che hanno sancito il trionfo della libertà e della democrazia sulla dittatura e sui regimi totalitari. E’ un libro multiforme che si propone di raccontare e riportare in auge episodi tristi della storia ma che tratta anche di momenti di vita spensierata e di tradizioni accantonate e messe da parte. Nel libro ho voluto dare il giusto merito e onore alla figura del reduce bisentino Antonio Malascorta, un Eroe normale profondamente segnato dalla tragica esperienza della spedizione in Russia durante la seconda guerra mondiale. Ho riportato aneddoti interessanti sulla spedizione in Russia legati alle condizioni climatiche proibitive, ai rapporti tra i soldati italiani e la popolazione russa, alle criticità di equipaggiamento ed all’impreparazione logistica dell’esercito italiano, alle battaglie decisive per il ritorno in patria dei pochi reduci italiani. Ma il libro non è soltanto questo… Si parla anche di Bisenti, il mio Paese e patria del vino Montonico e della vendemmia, ancora intesa come momento di aggregazione, ma anche del Revival dell’Uva e del Vino Montonico che qui si tiene ogni anno la prima domenica di ottobre. Si parla degli anni ’90, che hanno rappresentato una rivoluzione socio-culturale e politica generalizzata. Questi anni vengono rivisitati sulla base di eventi realmente accaduti e seguendo la logica del “come eravamo”, con un particolare riferimento all’analisi di fenomeni televisivi che hanno rivoluzionato il mondo del tubo catodico, costituendo i precursori degli attuali reality.

Sei anche fondatore e direttore di Vallata Oggi, un periodico che esce nella Vallata del Fino…
Vallata Oggi è una “creatura” di cui sono particolarmente orgoglioso. Il giornale nasce nel dicembre 2009 con l’intento di apportare un contributo fondamentale nel panorama di informazione e di comunicazione del territorio della Vallata del Fino. Protagonisti sono stati sempre i cittadini, i lettori che, grazie a Vallata oggi, vengono portati a conoscenza di eventi, iniziative, manifestazioni, vicende politiche ma anche sportive, feste e ricorrenze, e tanto altro ancora. Posso dire che il giornale ha instaurato un legame profondo con il territorio di riferimento, la Vallata del Fino per l’appunto, una terra incantevole e florida di arte, cultura, tradizioni e natura incontaminata, troppo spesso dimenticata ma che merita di essere valorizzata adeguatamente. Ci tengo a sottolineare anche che per i collaboratori di Vallata Oggi scrivere rappresenta solo ed esclusivamente una passione, un modo per staccare dai continui impegni quotidiani.

Da appassionato di politica, come valuti la situazione attuale?
Fin da quando ero piccolo seguo le vicende della politica, ho vissuto direttamente diverse campagne elettorali e ho compreso le dinamiche di un mondo che può darti tanto, ma che nello stesso tempo in un attimo può toglierti tutto. Devo dire che nel corso degli anni le cose sono cambiate, a mio avviso non in meglio. Oggi, dopo la scomparsa dei partiti della cosiddetta “prima repubblica” e a causa della eccessiva frammentazione in atto, per un moderato è difficile trovare una collocazione nell’attuale panorama politico. Speriamo in tempi migliori confidando nella nascita di un contenitore centrista, liberale e moderno, capace di intercettare gli elettori che desiderano un cambio di passo e di rotta rispetto all’attuale scenario.

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