sabato, 16 Ottobre, 2021
Economia

Intervista esclusiva del Presidente di Anagina Davide Nicolao per la Discussione: “Assicurazioni, si cambia: agenti imprenditori e rete proprietaria”

Anagina, punta in alto. Essere un agente Anagina, significa avere un ruolo prioritario in grado di proiettarsi, come  imprenditori di rete proprietaria,  ad una  visione più ampia. Un modello vincente, che attrae  sempre più consensi da intermediari di altre compagnie. Diventare azionisti della Compagnia può essere un obiettivo percorribile.

Presidente Nicolao, Anagina è la storica associazione degli agenti della ex Ina Assitalia, compagnia, come noto, confluita in Generali Italia. Lei, da  novembre 2013 guida questa associazione, nel 2019 è stato riconfermato per acclamazione per un secondo mandato. Anagina nel giugno scorso, ha cambiato il proprio statuto e, pur lasciando inalterato il proprio nome, ha adottato una nuova denominazione: “Agenti imprenditori di servizi assicurativi”, abbandonando definitivamente ogni riferimento al brand Ina Assitalia. Cosa significa oggi essere leader di  agenti imprenditori e cosa significa guidare un’associazione di imprenditori?
Con la conclusione del Mandato Unico che ha conclamato all’interno della Compagnia Generali tre diversi modelli di Business, Anagina,  in rappresentanza di  tutti gli Agenti Imprenditori che compongono questo sistema, è entrata con pieno riconoscimento nella struttura della Compagnia e pertanto non ha avuto più senso lasciare collegamenti con un passato che resta impresso nel nostro Dna, come il Brand Ex Ina.

Lei ha da poco annunciato in summit nazionale il “Modello Agenzia Imprenditoriale”, un modello strategicamente vincente ed unico nel comparto assicurativo, finora mai utilizzato, che mette al centro la figura dell’ agente generale come imprenditore, e struttura una rete di professionisti settoriali che fanno perno proprio sulle agenzie. Ogni agente diviene leader di compagnia. Da cosa deriva questa intuizione?Era arrivato il tempo di dare totale visibilità ed una spiegazione strutturata di quello che oggi significa essere un Agente Imprenditore con rete proprietaria.

Abbiamo parlato a più di 6000 persone, molti ci conoscevano già, ma tanti altri all’interno della Compagnia non avevano ancora ben messo a fuoco l’unità e la peculiarità del nostro sistema.

Il lavoro compiuto insieme all’ A.D. e Country Manager Italia  Generali Marco Sesana, al Chief Marketing & Distribution Officer Generali Marco Oddone ed al Direttore Vendite Gabriele Tedesco, sono sicuro, abbia diradato ogni dubbio in  tal proposito.

I dati registrati di Anagina parlano chiaro: raccolta premi di 4 miliardi di euro, pari al 40% del fatturato e al 50% della rete commerciale delle Generali in Italia, più un esercito di 7.000 intermediari al lavoro per conto del maggior gruppo assicurativo nazionale; un vero record che intravede una crescita esponenziale di ulteriori agenzie che abbiano questo modello fortemente strutturato e specialistico. Quali le prospettive di crescita?
Anagina non è solo una rappresentanza di un gruppo Agenti ma è un’ Associazione Nazionale di primo livello, testimoniata dall’essere sottoscrittrice di un Accordo Nazionale, dal partecipare insieme ad ANIA  al tavolo del rinnovo ANA 2003 (Accordo Nazionale Agenti), all’essere titolare di un contratto nazionale di lavoro tra gli Agenti Generali ed i dipendenti delle Agenzie .

Sicuramente, valuteremo con particolare attenzione, la volontà di iscrizione dei colleghi vicini al nostro modello. 

 Il momento storico in cui viviamo ci chiede di riformulare i modelli di business in quasi  tutti i settori, anche il mondo assicurativo sta subendo cambiamenti epocali grazie alla digitalizzazione e grazie all’aumento della concorrenza che proviene dal settore bancario,  in una rete di agenti imprenditori quale è il modello agenziale ideale che un agente dovrebbe mettere in campo, e come adattare questo modello sulle diversità che vivono i territori affinché questo modello abbia successo? Che importanza riveste la sottorete e quale è la chiave del successo per strutturarlo e soprattutto mantenerla nel tempo dandogli marginalità?
Il modello agenziale differisce in base al territorio e alle condizioni economiche che lo caratterizzano. Il modello ideale è  quello dove l’Agente riesce ad essere un abile organizzatore ed interprete delle esigenze  della clientela avvalendosi di una rete di conclamati professionisti. 

Sicuramente la qualificata formazione e l’introduzione e diffusione del Digitale, saranno i veri driver per il successo professionale dell’Impresa Agenzia.

La sottorete di  Agenzia è la vera forza ed è il principale elemento distintivo dal resto del mercato; di fatto il Modello Agenzia Impresa è composto da Agenti Imprenditori che coordinano e gestiscono Agenti Professionisti  che si confrontano con tutti gli operatori del mercato.

Una rete di Agenti che da sola su base Italia rappresenta il 40 % della raccolta premi che rapporti ha con la mandante? Per rafforzare la partnership con la compagnia e per rafforzare la caratterizzazione della rete  proprietaria si era parlato di una possibilità di acquistare azioni della compagnia da parte degli agenti, a che punto è questa opportunità che vede l’agente anche azionista?
I rapporti con la mandante sono sempre stati caratterizzati da grande rispetto e volontà di performance elevate con equa redditività tra Agenti e Compagnia.

Diventare azionisti della Compagnia continua ad essere un obiettivo la cui realizzazione purtroppo si è dovuta scontrare con le problematiche della pandemia Covid 19 e con l’integrazione con le normative in vigore.   Ritengo, che finalmente, siamo sulla giusta strada per concludere nei prossimi mesi la tanto agognata operazione .

 Nel post Covid  la consulenza ha sempre più  un ruolo sociale, come la vostra rete oggi è accanto ai clienti, alle imprese. Quali sono le soluzioni assicurative che oggi possono accompagnare le imprese alla ripresa ed alla ripartenza così da far emergere il ruolo sociale che oggi le compagnie dovrebbero avere?
Il Covid ha segnato, e continuerà a segnare, una differenza tra due modi diversi di interpretare il mondo sociale ed economico degli individui e, del sistema Paese.

L’ offerta del risparmio, deve sempre più e, sempre più velocemente, integrarsi con il basilare concetto di tutela, atto a proteggere  i beni, la salute ed il futuro dei cittadini italiani.

Solo attraverso questo tipo di realizzazione, si potrà avere la serenità e l’entusiasmo per vivere al meglio la preziosa esistenza che proprio questa pandemia ha messo tanto a repentaglio.

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