mercoledì, 16 Giugno, 2021
Attualità

Notevole interesse per la proposta italiana: Europa sociale. Piano Sure al Consiglio. Green Pass europeo unico

L’Italia conquista la scena al vertice di Oporto. Sul lavoro, su come ampliare e rendere duraturi i sostegni del programma Sure – strumento di aiuti all’occupazione che ha una dote di 100 miliardi – Draghi ha ottenuto un consenso ampio e partecipato.

Il progetto di nuovi incentivi e tutele per l’occupazione, osserva Draghi “è stato ripreso da molti, anche da Paesi da cui non me lo sarei aspettato. Non c’è una decisione presa né era all’ordine del giorno, io credo che queste decisioni come altre, l’inizio di una discussione su una politica di bilancio nei mesi a venire potrà iniziare solamente nel Consiglio Ue di giugno”.

Silla fine del lockdwon Draghi è stato molto chiaro. “Io voglio riaprire, voglio che le persone tornino fuori a lavorare, a divertirsi, a stare insieme, ma bisogna farlo in sicurezza, calcolando bene il rischio che si corre”.I dati sono abbastanza incoraggianti. E’ importante essere graduali”. Sul tema vaccini il premier è stato altrettanto chiaro nel condividere l’impegno di rendere liberi i brevetti. In sintonia con il presidente USA.

“La posizione di Biden va ancora capita nella sua completezza”, osserva Draghi, “milioni di persone non hanno accesso ai vaccini e stanno morendo. Le grandi case farmaceutiche hanno ricevuto sovvenzioni governative imponenti e ci si aspetta qualcosa in cambio.

 

NON BASTA LIBERALIZZARE I BREVETTI

Liberalizzare i brevetti non garantisce la produzione di vaccini, è complessa e richiede tecnologia e specializzazione. Deve essere sicura”.

“Prima”, dovremo rimuovere il blocco delle esportazioni. L’Ue esporta tanto quanto ha dato ai suoi cittadini: il 50% è andato a mercati che hanno il blocco alle esportazioni. Poi  accelerare la produzione, geopolitica il messaggio di Mario Draghi è stato chiarissimo.

Pensare che quella sui brevetti di Joe Biden “sia una mossa tattica diplomatica degli Stati Uniti per battere la politica internazionale del vaccino di Russia e Cina”, ha incalzato Draghi, “Non lo credo perché i numeri di oggi fan vedere che questa è una cosa per il momento molto buffa. La Russia ha annunziato 750 milioni di dosi, finora ne ha consegnate sei. La Cina 600 milioni e ne ha consegnate 40. Non sono avversari tali da impensierire gli Usa”.

 

TURISMO,  EVITARE IL CASO CON UN UNICO GREEN PASS

Infine sul Green Pass. “Abbiamo chiesto con molta enfasi che la Commissione e il Parlamento Ue procedano con la massima rapidità alla definizione del green certificate” per viaggiare in epoca Covid, ha  fatto infine presente il premier Draghi, “per avere un modello europeo su cui confrontarsi per la misure turistiche altrimenti ci sarà molta confusione”.

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