mercoledì, 16 Giugno, 2021
Economia

Made in Italy, la sfida del bello a Dubai. Granelli (Confartigianato): orgogliosi delle nostre imprese

L’Italia che vuole essere ammirata per i suoi capolavori artistici e la qualità dei suoi prodotti avrà nel Padiglione Italia a Expo Dubai 2020 – che apre il primo di ottobre 2021 e proseguirà fino a marzo 2022 -, il suo punto di riferimento. A proiettarsi in questa missione planetaria molte imprese del Made in Italy e molte associazioni di categoria che si dicono pronte alla sfida. Numerose, infatti, le presenze di imprese artigiane del lusso.

“Sono ‘firmati’ da due imprese associate a Confartigianato Firenze e a Confartigianato di Cesena e di Ravenna i capolavori artigiani dell’eccellenza manifatturiera made in Italy esposti nel Padiglione Italia a Expo Dubai 2020”, spiega la Confartigianato, “Nicola Salvioli, restauratore di Firenze esperto di grandi sculture, con il suo team ha assemblato e modellato la copia perfetta del David di Michelangelo che campeggia nel Padigione italiano ed è circondato dagli splendidi mosaici che rivestiranno gli ambienti del Teatro della Memoria e sono opera dell’azienda Sicis di Ravenna”.

Gli imprenditori di Confartigianato hanno così espresso la sintesi perfetta della ‘bellezza che unisce le persone’, tema dell’Esposizione universale a Dubai.

Bellezza che è talento, saper fare artigiano, tradizione artistica, culturale e manifatturiera che si sposa con l’innovazione digitale. Tutto questo è il made in Italy che a Expo Dubai 2020 avrà una ribalta mondiale.

 

TECNOLOGIE AVANZATE E ARTE

Per realizzare la copia del David di Michelangelo, Nicola Salvioli (diploma di Restauratore dell’Opificio delle Pietre Dure di Firenze e specializzato in beni culturali in metallo) ha impiegato due mesi. Il tempo necessario a rivestire la riproduzione della statua, realizzata con una stampante in 3D, con un impasto di resine e polvere di marmo di Carrara per  restituire al ‘gemello’ del David la sua ‘anima’ e la sua unicità, le venature, i difetti e le imperfezioni che lo rendono uguale in tutto e per tutto all’originale. La copia pesa 400 chilogrammi ed è alta 5 metri e 14. Ed è lo stesso Salvioli ad evidenziare l’impegno “a far coesistere il frutto della tecnologia con l’artigianalità, il saper fare unico nei beni culturali”.

Altrettanto unici i mosaici creati con preziose tessere realizzate con la foglia d’oro, vetri di Murano e l’eccellenza artigiana dei maestri dell’arte musiva che lavorano nei laboratori di Ravenna dell’azienda Sicis. I mosaici sono veri e propri ‘abiti di luce’ che rivestiranno gli ambienti del Teatro della Memoria, la spettacolare struttura ‘casa’ della riproduzione del David di Michelangelo, e sono ispirati ai tesori del Mausoleo di Galla Placidia e della Cappella Palatina di Palermo, monumento per eccellenza della fusione di elementi e influenze riconducibili a diversi stili, religioni e culture.

I mosaici di Sicis appariranno agli occhi dei visitatori morbidi come un tessuto grazie a una raffinata tecnica compositiva brevettata.

“Confartigianato”, commenta il Presidente della Confederazione Marco Granelli , “è orgogliosa di rappresentare questi imprenditori, esempi di quanto le nostre radici storiche, artistiche e culturali sono ben piantate nel futuro. Con le loro opere, frutto della più raffinata creatività artigiana, onorano la nostra Confederazione e tutto il Paese”.
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