sabato, 15 Maggio, 2021
Società

Con l’8xmille la Cei accende nel mondo  la speranza

In Angola, insieme all’indipendenza, scoppia la guerra civile, che semina morte, fame e malattie. Tre anni dopo arrivano a Huambo delle suore  di clausura che su una montagna lì vicino, a Soke, costruiscono un monastero in cui imparano (e oggi anche insegnano) a fabbricare medicinali galenici. Pomate, sciroppi e capsule antibiotiche, tutti vitali per la popolazione dei sette villaggi sparsi sulle pendici di quel monte. Ma la corrente elettrica, che serve a garantire la conservazione dei principi attivi a base naturale, dei reagenti e dei farmaci, è garantita solo da un generatore che non può restare acceso tutto il tempo e l’acqua bisogna andarla a prendere al fiume lontano 3 km.  Non molto distante dal monastero però, passa una linea di corrente elettrica di media tensione. Il sogno delle suore è collegarsi alla rete per avere la luce giorno e notte, per il loro laboratorio farmaceutico e per tutta la popolazione locale. Basterebbe una motopompa elettrica per portare l’acqua sulla montagna per la coltivazione degli orti e dei campi, le uniche risorse alimentari in quell’angolo remoto di Africa. Ora quel sogno finalmente potrà diventare realtà grazie all’8 x mille gestito dalla CEI che il mese scorso ha approvato il progetto “Luce per tutti” del monastero Nasoma Y’ombenbwa. Insomma, per chi la mette in dichiarazione dei redditi è solo una firma, ma per ben sette villaggi significheranno acqua, cibo, igiene e medicinali, un cambiamento delle condizioni di vita radicale per centinaia di persone.

A raccontarci questa bellissima storia è suor Antonietta Papa, superiora generale delle Figlie di Maria, che, da quando era adolescente, si dedica alle missioni di lingua francofona (Brasile, Centro Africa e Costa D’Avorio). Oggi è membro del comitato della CEI che valuta la serietà e la bontà dei progetti delle diocesi di tutto il mondo.”Non mi sono mai pentita della mia scelta perché è nello sguardo delle persone che riusciamo ad aiutare il senso della mia vita”, ci ha detto Antonietta, come le piace farsi semplicemente chiamare.

Il comitato CEI viaggia alla media di circa 100 progetti di possibili interventi caritativi nel Terzo mondo al mese. Nel solo marzo 2021, ne sono stati approvati 87, per i quali saranno stanziati 12.461.011 di euro: 6.512.667 per 34 progetti in Africa, 3.515.017 per 36 progetti in America Latina; 2.221.664 per  15 progetti in Asia; 69.250 per un progetto in Medio Oriente e  142.413 per un progetto nell’Est-Europa.

Tra gli interventi più significativi, tre sono in Africa: uno è quello del Monastero Cistercense Trapista “Nasoma Y’Ombembwa” in Angola; un secondo permetterà la costruzione del reparto di radiologia medicale nel Centro sanitario “Saint Augustin” di Atrokpocodji, a 10 km da Cotonou, in Benin, mentre nella Diocesi di Yagoua, in Camerun, sarà portata la fornitura di energia elettrica e verrano offerti corsi di formazione professionale a 450 giovani disabili e in situazioni di emarginazione.

Nel Continente Latino-americano, grazie ai fondi dell’8xmille che i cittadini destinano alla Chiesa Cattolica, saranno realizzati diversi interventi: nel dipartimento di Casanare, ad est delle Ande, in Colombia, verrà promosso un progetto di rafforzamento del modello agrario per aumentare la produttività dei terreni agricoli e degli orti domestici biologici con l’agricoltura organica.

A Chalatenango (El Salvador), la Fondazione Soleterre sarà impegnata  in un’opera di formazione e di prevenzione della violenza e della migrazione irregolare. A Pichari, in Perù, il Vicariato Apostolico di Puerto Maldonado promuoverà un progetto per favorire uno sviluppo sostenibile e integrato delle comunità locali nel rispetto del patrimonio naturale.

Tra i progetti nel Continente Asiatico figurano quello della diocesi di Hazaribag, in India, che costruirà una scuola per garantire l’istruzione secondaria a 2000 ragazzi poveri, e quello della Ong “Health Welfare Association” che sosterrà l’emancipazione delle donne di cinque villaggi del distretto di Anantapur, nella diocesi di Kurnool, attraverso la promozione dell’allevamento delle capre. In Myanmar sarà ampliata la scuola di Pyay, mentre in Pakistan sarà ricostruita la “Loreto Mission High School” situata nel distretto di Layyah.

In Medio Oriente, infine, verranno realizzate sei nuove aule nel College des Fréres di Betlemme.

 

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