martedì, 21 Settembre, 2021
Salute

Il “Portale della trasparenza dei servizi per la salute”: prenotare visite, ritirare cartelle cliniche e avere esenzioni

Dare al cittadino informazioni chiare, semplici, condivise, autorevoli e scientificamente validate. È il senso del “Portale della trasparenza dei servizi per la salute”, che è venuto alla luce con un costo di sei milioni di euro. Il nuovo strumento dell’Agenzia nazionale sanità (Agenas) è stato pensato e realizzato per offrire ai cittadini una migliore e più efficace informazione sui servizi sanitari e sulle prestazioni che il Servizio sanitario nazionale garantisce agli utenti. Numerose le possibilità di interlocuzione per avere indicazioni su come prenotare una visita medica e sui tempi di attesa, su come ritirare referti e cartelle cliniche, ottenere esenzioni. E ancora, dalle indicazioni su come trovare la struttura sanitaria più vicina alle proprie esigenze di salute, corredate dai volumi di attività e orientare così il cittadino nelle scelte di cura, fino alle informazioni utili sul Covid 19, quindi adesione alle vaccinazioni, report su quelle effettuate Regione per Regione e piani regionali attivati. Sono previsti inoltre focus su gravidanza, disturbi dell’alimentazione e cure palliative, solo per citarne alcune possibilità offerte.

 

Fornire informazioni chiare

Il portale è stato presentato nel corso di una video-conferenza stampa durante la quale sono intervenuti il capo della segreteria tecnica del Ministero della Salute Stefano Lorusso, il Direttore generale di Agenas Domenico Mantoan, l’Ingegnere Francesco Bortolan della Regione Veneto e l’ingegnere Giulio Siccardi di Agenas.
“In questo momento storico è fondamentale fornire al cittadino informazioni chiare, semplici, condivise, autorevoli e scientificamente validate”, commenta il Presidente di Agenas Enrico Coscioni, “il nuovo Portale risponde a principi di accesso alle informazioni aumentando il livello di trasparenza della comunicazione e rispecchia la tendenza a raggiungere la massima condivisione di tutti i dati e le informazioni provenienti dai 21 Servizi sanitari regionali a supporto delle scelte dei decision makers ma soprattutto del cittadino, assoluto protagonista dell’iniziativa”. Molto è stato dedicato nel creare un ambiente virtuale utile a conoscere servizi sanitari e come usufruirne.
“L’obiettivo del Portale della Trasparenza dei servizi per la salute”, osserva il Direttore Generale Mantoan, “è quello di migliorare la conoscenza e accrescere la consapevolezza e la responsabilizzazione del cittadino, per consentirne una partecipazione consapevole e attiva al processo di promozione e cura della salute, soddisfacendo la sempre maggiore richiesta di informazione qualificata”.

Necessari altri accordi tra Stato e Regioni

Capofila e coordinatore del progetto del Portale è la Regione Veneto: “Un portale per la gente”, spiega Francesco Bortolan della Regione Veneto, “che funziona se i contenuti sono comprensibili e accessibili e che vuole dare al cittadino una risposta certificata con numeri e indicatori di performance in interazione con il Programma nazionale Esiti. Uno strumento istituzionale che fin ora non c’era. Insomma, una ambiziosa risposta del Ssn ai bisogni del cittadino”.
All’Agenas spetta la responsabilità della sua implementazione e il coordinamento delle attività di esecuzione del progetto. Il Ministero della Salute ha coordinato la Cabina di Regia del Portale e le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano, partner progettuali, hanno messo a disposizione le competenze, le esperienze e le conoscenze dei livelli locali, utili alla gestione e realizzazione del progetto.
Il Portale, secondo quanto è stato previsto, sarà in continua evoluzione, come spiega Mantoan: “Necessita di un costante aggiornamento e proprio per questo motivo, nonostante le numerose informazioni già presenti, invitiamo sia gli operatori del nostro Ssn e del privato accreditato, sia i cittadini/pazienti a contribuire alla piena realizzazione del progetto fornendo spunti e suggerimenti”, tuttavia ricorda Mantoan, il progetto necessita  “di un ulteriore Accordo Stato Regioni per capire come alimentarlo ulteriormente. Ci vuol un impegno di tutti, e anche qualche risorsa per poter mantenere questa iniziativa e continuare ad erogare informazioni ai nostri cittadini”.

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