martedì, 25 Gennaio, 2022
Economia

Cartelle esattoriali da cancellare. Tetto a 5 o 10 mila euro? 896 miliardi i crediti non più esigibili

Nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ci sono 987 miliardi di crediti fiscali ,il 91% dei quali fa riferimento a contribuenti deceduti o falliti o su cui sono già state effettuate tutte le azioni di recupero possibili.

Sullo stralcio e cancellazione delle Cartelle esattoriali si è innescato un dibattito che ha molte sfaccettature. Decisioni gravate da considerazioni contrastanti e che dovranno essere risolte nelle prossime ore. Vediamo prima i numeri per comprendere l’ampiezza della situazione e come si prevede di uscirne. Nel magazzino dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione ci sono 987 miliardi di crediti fiscali. “Il 91% dei quali, ossia 895,8 miliardi, praticamente non esiste perché fa riferimento a contribuenti deceduti o falliti o su cui sono già state effettuate tutte le azioni di recupero possibili”. È il calcolo affidabile e condiviso dei deputati di Italia Viva Luigi Marattin, presidente della Commissione Finanze, Sara Moretto, capogruppo in Commissione Attività Produttive, e Massimo Ungaro, capogruppo in Commissione Finanze.

 

Dibattito aperto sull’entità del taglio

Il calcolo porta direttamente al problema su cui oggi si discute con una certa differenza di posizioni all’interno della maggioranza. Il nodo è la soglia da porre al “condono fiscale”, il cosiddetto stralcio delle cartelle esattoriali su cui il Consiglio dei ministri è prossimo ad una decisione. Alcune indiscrezioni sottolineano che il passaggio su numeri e quote da condonare non è affatto scontato, nel vertice di maggioranza con il presidente del Consiglio Mario Draghi e il ministro dell’Economia Daniele Franco, non sono stati sciolti i nodi sui numeri. Ossia cancellare le cartelle non pagate relative al periodo 2000-2015, fissando il tetto a 5mila euro, somma comprensiva di contestazione iniziale, sanzioni e interessi; oppure una cifra da condonare che salirebbe al doppio. Il Parlamento, infatti, potrebbe far salire a 10mila euro la cifra da stralciare. La questione è aperta e tra breve dovrebbe esserci una indicazione chiara. Nel calcolo della soglia dei 5mila euro, ipotesi al momento più accreditata, verrebbero cancellate 61,5 milioni di vecchie cartelle per un controvalore calcolato sui 70 miliardi di euro. 

 

Cancellazione automatica?

Secondo le indicazioni dei quotidiani economici e di analisti finanziari la cancellazione delle cartelle sarà automatica. Premesso che ,per quanto riguarda il calcolo degli anni di riferimento, conta la data in cui il debito è stato consegnato nelle mani dell’ex Equitalia e non l’anno in cui è avvenuta la prima contestazione o l’anno d’imposta di riferimento.

“Il contribuente”, secondo questa versione, “non dovrà presentare domanda per la cancellazione e, al momento, non sembra prevista neanche una comunicazione da parte di Agenzia Riscossione che il debito è stato definitivamente cancellato. Per evitare di continuare a pagare, considerando il fatto che nessuno degli importi già versati sarà restituito, il contribuente potrà verificare la propria situazione debitoria all’interno dell’area riservata di agenzia Entrate-Riscossione. Il rispettivo estratto conto indicherà se il debito è stato definitivamente stralciato”.

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