venerdì, 30 Luglio, 2021
Regioni

Meno ricorsi al Tar Calabria, crescono provvedimenti cautelari

CATANZARO (ITALPRESS) – E' diminuito il numero dei ricorsi presentati al TAR Calabria nel 2020 rispetto a quelli dell'anno precedente (1597 a fronte di 1962), mentre il numero dei provvedimenti cautelari è cresciuto in misura esponenziale come riflesso delle problematiche conseguenti all'emergenza sanitaria. E' questo il dato che è emerso dalla relazione curata dal presidente del Tribunale amministrativo regionale, Giancarlo Pennetti, per l'inaugurazione del nuovo anno giudiziario che, per le limitazioni anticovid, non si è potuta svolgere con la consueta cerimonia. Pennetti, nel commentare l'attività portata avanti in un anno così difficile, ha parlato di una "Giustizia Amministrativa resiliente" che "pur subendo colpi, ha saputo in tempi brevi trovare nuove modalità di funzionamento, adeguate alla mutata situazione facendo tesoro e trasformando in risorse le risposte che le difficoltà costringevano a dare". Il calo dei ricorsi ha riguardato soprattutto le materie delle "autorizzazioni e concessioni", a fronte della grave crisi economica causata dalla pandemia, e delle "esecuzioni del giudicato". La riduzione dei ricorsi di ottemperanza "rimanda sia alla persistente grave situazione finanziaria di non pochi enti locali calabresi, sia a quella, di diversi enti sanitari, A.S.P. e aziende ospedaliere, in favore dei quali per di più la legislazione emergenziale, ha apprestato uno "scudo" protettivo vietando ai creditori la possibilità di proporre o proseguire azioni esecutive". Sono stati, inoltre, ben 61 i ricorsi di impugnativa di ordinanze contingibili ed urgenti, tra le quali vengono citate quelle maggiormente dibattute riguardanti la chiusura delle scuole. L'entrata in servizio di tre nuovi magistrati ha contribuito a porre rimedio alle criticità dell'organico denunciate negli anni scorsi. Un dato che ha inciso anche sul calo dell'arretrato (da 2864 ricorsi pendenti al 1 gennaio 2020 a 2476 pendenti al 31 dicembre 2020, con una percentuale di riduzione del 13,55%), mentre la stima di durata media dei giudizi è risalita dai 521 giorni del 2019 ai 558 del 2020. (ITALPRESS). dio/pc/red 16-Mar-21 12:16

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