sabato, 16 Ottobre, 2021
Società

Il Tar sezione di Catania ha dato ragione all’Assessorato regionale alla Salute e all’Asp di Ragusa

Sul divieto di somministrazione della seconda dose ai “furbetti” del vaccino. Il presidente Federica Cabrini, intervenuta in forma monocratica, ha respinto il ricorso, presentato dagli avvocati Fabio Borrometi e Salvatore Poidomani per conto dei loro assistiti, con il quale è stato impugnato il provvedimento attraverso il quale l’assessore della Salute della Regione Siciliana, Ruggero Razza, ha sospeso la somministrazione della seconda dose di vaccino (richiamo) per tutti i soggetti che, non avendone diritto, hanno avuto comunque accesso alla prima dose di vaccino, fissando per la trattazione collegiale la Camera di consiglio del giorno 11 marzo 2021. “La decisione del Tar Catania conferma la nostra valutazione e il valore non solo etico della scelta adottata – commenta il presidente della Regione Siciliana, Nello Musumeci -. Siamo impegnati nella fase più importante della emergenza, quella della vaccinazione, e non sono ammesse scorciatoie. Da domani si parte anche in Sicilia con AstraZeneca e spero che presto riusciremo ad avere più dosi di vaccino per mettere in sicurezza tutti gli anziani, le persone fragili e le categorie più esposte. Mi aspetto che tutti facciano il loro dovere e che i risultati raggiunti nella vaccinazione sulla popolazione sanitaria possano essere un modello da replicare”.

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