martedì, 21 Settembre, 2021
Economia

Riduciamo il cuneo fiscale

È da sempre dibattuta, ed ora più che mai, la questione sul cuneo fiscale e contributivo inteso come la somma di tutte quelle imposte indirette, dirette e dei contributi che gravano sui redditi dei lavoratori e dei datori di lavoro.

Di fatti la riduzione del cuneo fiscale viene annoverata tra le primarie necessità del Governo anche al fine di velocizzare il rilancio dell’economia e favorire la ripresa del mercato del lavoro incentivando altresì la competitività della nostra industria italiana. A tal proposito, occorre ricordare il recentissimo rapporto “Taxing wages”, con riferimento al carico fiscale sul lavoro dipendente nei Paesi Membri dell’OCSE secondo cui il cuneo fiscale nel nostro Paese, risulta essere ben 10 punti oltre la media europea, pertanto l’Italia risulta essere terzultima in Europa, con una media di tasse e contributi sociali pari al 47,7% nel caso di un lavoratore single contro la media OCSE del 35,9%.

Premesso questo e considerato i dati degli anni che vanno dal 2000 al 2017, è stato riscontrato dunque, un aumento del cuneo fiscale seppur minimo per i lavoratori single, e una lieve diminuzione del cuneo fiscale, che scende al 38,6% per le famiglie con un nucleo di almeno quattro persone e unico percettore di reddito contro una media OCSE del 26,1%.

Buona intenzione sarebbe quella di essere in grado di riconoscere le fasce di ceto sociale più deboli, incentivando la riduzione del cuneo fiscale soprattutto per i lavoratori percettori di basso reddito e in considerazione del loro nucleo familiare, operare una riduzione dei contributi sociali a carico del datore di lavoro e tramite riforme fiscali e previdenziali, volte a favorire un sistema che premia le famiglie con più componenti, nonché effettuare magari anche una revisione del sistema sulle detrazioni.

Il Governo ha ben compreso l’importanza della necessità di un’immediata revisione del cuneo fiscale e a tal fine si propone di rendere più competitive sul mercato le aziende e le imprese, dando loro più incentivi che consentano la realizzazione di nuovi posti di lavoro, creando così un sistema di crescita della domanda interna e quindi di consumi. Per far crescere i consumi però, non vi è altra via che far crescere i salari.

Pertanto, non si può non notare che il Governo si stia interessando ed adoperando per effettuare una revisione del cuneo fiscale e pertanto si sta lavorando assiduamente  per sostenere tale processo di revisione a vantaggio dei lavoratori e di tutti.

Un alleggerimento della pressione fiscale diventa essenziale infatti, per la crescita della produttività ed anche per migliorare il tenore di vita e compensare l’effetto negativo dell’invecchiamento demografico.

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