martedì, 7 Dicembre, 2021
Economia

Effetto pandemia. Bollo auto, le Regioni aggiornano e fanno slittare le date di pagamento. Possibile ottenere il Cashback 

Sul pagamento della tassa più detestata dagli italiani le Regioni ora si muovono in ordine sparso. Sul bollo auto c’è da parte degli automobilisti una profonda e convinta diffidenza: una tassa sulla proprietà quando l’acquirente ha già pagato sul veicolo Iva e altro. Eppure è il balzello più coriaceo e intoccabile che le Regioni hanno. Un motivo c’è, con il bollo le regioni pagano il funzionamento delle loro istituzioni ossia personale amministrativo e politico. Le controversie non sono mancate, tuttavia, con un sentenza della Corte Costituzionale stabilì che le Regioni sono libere di introdurre esenzioni fiscali sul bollo auto. Ora con la pandemia si è parlato molto dell’esenzione del bollo auto per chi ha un reddito basso, per contrastare gli effetti economici da coronavirus e della gestione dell’emergenza sanitaria, con richieste arrivate dalle unioni di consumatori al Governo e alle amministrazioni regionali. Una misura in questo senso non è ancora stata attivata, anche se alcune categorie non devono pagare la tassa sulla proprietà del veicolo. In compenso le Regioni hanno la facoltà di cambiare il calendario delle scadenze.

In tutto il territorio nazionale è previsto il pagamento del bollo auto entro la fine del mese successivo alla sua scadenza. Per esempio se la data di scadenza dell’ultimo rinnovo è il 4 gennaio 2021, bisognerà perfezionare il nuovo pagamento tra il 1° febbraio e il 28 febbraio 2021. Tre governi locali hanno deliberato la proroga del pagamento. In Campania è sospeso il pagamento del bollo auto che ha scadenza tra il 19 gennaio e il 30 aprile 2021, con proroga fissata al 31 maggio 2021. In Emilia Romagna è sospeso il pagamento del bollo auto che ha scadenza tra il 1° dicembre 2020 e il 31 gennaio 2021, con proroga fissata al 31 marzo 2021. I veicoli immatricolati nei periodi dal 22 dicembre 2020 al 21 gennaio 2021 il pagamento deve essere effettuato entro il 31 gennaio 2021, per quelli immatricolati tra il 22 gennaio e il 31 gennaio 2021, la scadenza è fissata al 28 febbraio. In Veneto è sospeso il pagamento del bollo auto che ha scadenza tra il 1° gennaio e il 30 maggio 2021, con proroga fissata al 31 giugno 2021.

In genere la prima immatricolazione deve essere perfezionata entro lo stesso mese dell’acquisto dell’auto.

Diverse tipologie di veicolo sono escluse dal pagamento del bollo auto su tutto il territorio nazionale.

Veicoli di proprietà di persone disabili che rientrano nei requisiti previsti dalla legge 104 del 1992. Veicoli di proprietà di organizzazioni che non hanno scopo di lucro. Auto storiche ultratrentennali. Minicar.

Altre categorie godono invece di bonus e proroghe che riguardano il bollo auto. I veicoli elettrici non pagano per i primi 5 anni dall’immatricolazione. In Campania il termine è esteso a 7 anni. Le auto storiche ultraventennali hanno una riduzione del 50%. In alcune regioni è prevista la sospensione del pagamento per i veicoli a basso impatto ambientale.

È possibile calcolare la tassa sul possesso del veicolo nella pagina apposita del sito ACI fornendo alcune informazioni, quali il tipo di pagamento: prima immatricolazione, rinnovo, targa di prova, ecc.; il tipo di vettura, la regione di residenza dell’intestatario del libretto di circolazione e la targa dell’auto.

È possibile pagare online o di persona. In questo ultimo caso è più conveniente usare il bancomat, le carte di credito o i metodi di pagamento digitale. Lo scontrino effettuato in un negozio fisico è possibile ottenere infatti al Cashback di Stato con un rimborso pari al 10% del bollo auto e fino a un massimo di 15 euro, al raggiungimento di 50 pagamenti senza contanti nel semestre dal 1° gennaio 2021 al 30 giugno 2021 e dal 1° luglio 2021 al 31 dicembre 2021.

Si può pagare il bollo auto presso l’ufficio postale e il sito Poste.it, lo sportello bancario, il sito e le delegazioni dell’ACI (fanno eccezione i residenti in Friuli Venezia Giulia, Marche, Sardegna e delle Province autonome di Trento e Bolzano), il sito della propria Regione, l’app IO e il sistema PagoPA, le ricevitorie Sisal e Lottomatica, Satispay.

In che modo si calcola il Bollo auto? Il procedimento è semplice, ma è necessario conoscere i kilowatt della vettura, indicati nel libretto di circolazione sotto la voce P.2, e la classe ambientale. I veicoli Euro 0 fino a 100 kW pagano 3 euro a kilowatt e 4,50 per ogni kilowatt oltre i 100. I veicoli Euro 1 fino a 100 kW pagano 2,9 euro a kilowatt e 4,35 per ogni kilowatt oltre i 100. I veicoli Euro 2 fino a 100 kW pagano 2,8 euro a kilowatt e 4,20 per ogni kilowatt oltre i 100. I veicoli Euro 3 fino a 100 kW pagano 2,7 euro a kilowatt e 4,05 per ogni kilowatt oltre i 100. I veicoli Euro 4, Euro 5 e Euro 6 fino a 100 kW pagano 2,58 euro a kilowatt e 3,87 per ogni kilowatt oltre i 100.

Le vetture che hanno una potenza superiore ai 185 kW sono soggette al pagamento del superbollo. Nei primi 5 anni dall’anno successivo a quello di costruzione si pagano 20 euro per ogni kW oltre la soglia. Tra i 5 e i 9 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 12 euro per ogni Kw oltre la soglia. Tra i 10 e i 14 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 6 euro per ogni Kw oltre la soglia. Tra i 15 e i 19 anni dall’anno successivo a quello di costruzione 3 euro per ogni Kw oltre la soglia. Dopo i 20 anni non è più necessario pagare il superbollo auto.

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