venerdì, 18 Giugno, 2021
Attualità

Anziani, dai creatori del boom nazionale alla solitudine dei luoghi d’assistenza

Gli anziani prontamente dimenticati. Non si potrebbero spiegare altrimenti le notizie che riguardano oltre 7 milioni di Italiani, che hanno superato i 75 anni di età. Un popolo che diventa protagonista solo di servizi di cronaca e di solitudini.
In questi mesi gli over 75 sono sovraesposti solo per morte da Covid o per subire sopraffazioni in luoghi dove dovrebbero essere tutelati e protetti. Su di loro si concentrano “finestre” mediatiche che si aprono e chiudono nello spazio di servizi di pochi secondi. senza che venga approfondito il contesto sociale, Una condizione di vita vissuta di una moltitudine di cittadini che viene drammaticamente tralasciata. Gli anziani non sono in Tv, scomparsi anche dalle fiction, gli over 75 non consumano e non si divertono. Sempre più spesso le loro magre pensioni servono ad aiutare famigliari e nipoti. Quando almeno si ha la fortuna di vivere in un ambiente domestico. Per il resto se si viene posti in una Residenza sanitaria assistita bisogna essere fortunati che ci sia una assistenza premurosa. Altrimenti come testimonia la recentissima indagine dei carabinieri del NAS si spalancano situazioni difficili da non credere.
I dati dimostrano le difficoltà e le sofferenze degli anziani. Le verifiche, infatti, hanno portato alla contestazione di centinaia di  violazioni penali e amministrative, con l’applicazione di enormi sanzioni amministrative. L’elenco delle ingiustizie è lungo, quali maltrattamento e abbandono di persone impossibilitate ad accudirsi autonomamente, comprese alcune di appena inizio anno . Enormi sono le carenze strutturali ed igieniche dei locali, a volte associate a strutture totalmente abusive, inadeguato il livello di assistenza fornito agli ospiti, per presenza di operatori privi di qualifica professionale e per il sovraffollamento di anziani rispetto ai posti previsti ed al personale presente. Non da ultimo le carenze nella somministrazione dei pasti e dei farmaci, mal conservati o scaduti di validità. Un girone infernale dove ci sono anche punte di disumanità incredibili, come il caso di una comunità il cui legale rappresentante è stato deferito all’Autorità Giudiziaria poiché ritenuto responsabile di aver lasciato 16 anziani ospiti, tra l’altro 6 in più rispetto al numero previsto dall’autorizzazione sanitaria, incapaci di provvedere a sé stessi e accuditi solamente da 2 operatrici abilitate presenti. Nella stessa struttura anche gli alimenti somministrati agli anziani della struttura non erano idonei al consumo poiché conservati all’interno di frigoriferi inadatti, arbitrariamente congelati e scaduti di validità.
Tutto questo è documentato e descritto nei verbali dei Nas che meriterebbero di essere al centro di speciali televisivi. Invece c’è quella esigenza mediatica di circoscrivere tutto in pochi secondi di un servizio di cronaca, per poi occuparsi magari della Regina d’Inghilterra e della famiglia reale, o di come si guarnisce la pizza capricciosa.
Parliamo di oltre 7 milioni di persone, che hanno rappresentato pure la generazione che ha creato il boom dell’Italia industrializzata, che mai avrebbero immaginato di essere dimenticata nella solitudine.
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