mercoledì, 20 Gennaio, 2021
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Intervista alla regista Rossella Bergo

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Rossella Bergo è nata nel Delta del Po (Porto Tolle -Rovigo) ha vissuto a Roma per 25 anni. 

È attrice di cinema, tv e teatro, tra i lavori più importanti: Beate diretto da S. Zarmandili; Ballo a tre passi diretto da S. Mereu, International Critic Award alla 60° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia;  Veloce vita diretto da D. Munoz; Voci diretto da F. Giraldi; Giamaica diretto da L. Faccini; Clown’in Kabul diretto da S. Moser e presentato alla 59° edizione della Mostra internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia.

Ha recitato in diverse fiction tra cui R.I.S. Delitti Imperfetti diretto da A. Sweet, attrice protagonista in “Bella di notte”; Dio vede e provvede diretto da E. Oldoini. Ha lavorato in teatro anche come clown, in vari festivals di strada e si è occupata di comico terapia negli ospedali italiani e in altri paesi nel mondo come Afghanistan, India, Cambogia, Bielorussia, Argentina, Norvegia, Brasile a volte a fianco di Hunter Patch Adams. 

Lei è autrice di alcuni libri…
Sono autrice dei libri: La Clownessa il sorriso intimo della donna Venexia Ed.; Diario di una clownessa Nini, Aletti Ed; Legge d’attrazione per donne Bruno Ed.; Le Carte della Clownessa; Ricettario vegano e gluten free Ed Sabinae.

Ed è anche una regista, ci racconti dei suoi cortometraggi…
Nel 2016 ho scritto e diretto il mio primo cortometraggio “Il Brindisi”, presentato alla 73° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia – spazio Regione Veneto – Hotel Excelsior .
Nel 2018 ho terminato il mio secondo cortometraggio “Florindo e Carlotta – La vita segreta delle chiocciole” che tratta il tema della disabilità ed ho raccolto riconoscimenti e premi in molti festival nazionali e internazionali.
Il terzo cortometraggio è “Il Circo dei Fellini” realizzato in occasione del centenario della nascita di Federico Fellini il 20 gennaio 2020. Ho realizzato un web-spot Palestra Attori con la partecipazione di Elio Germano per la collecting Artisti 7607 di Roma. Il progetto filmico è liberamente ispirato al film I Clowns di Federico Fellini. Le riprese sono state a Roma nel luglio 2019.

Ci sveli un po’ la sinossi del cortometraggio su Federico Fellini…
Le acque si sono rotte e le doglie hanno iniziato il loro corso. La signora Fellini, la clownessa madre, è già posizionata e pronta per il grande evento: dare alla luce il suo primogenito. Ad aiutarla Giroballa, Joe e Nini, tre clownesse di dubbia competenza in materia di ostetricia. In men che non si dica ecco arrivare il clown padre, il signor Fellini, cavalcando il suo monociclo con un fiore per la sua sposa. Nel vedere la moglie sofferente, sviene. A soccorrerlo le tre clownesse che, nell’impresa di rianimarlo, perdono di vista la madre. Ed ecco il miracolo: è nato Federico Fellini! Il clown bianco con la sua tromba intona le prime note.

Come è nato il progetto?
Il progetto nasce con l’intento di celebrare il centenario della nascita del regista attraverso un personaggio molto amato dal Maestro: il clown, figura stravagante, eccentrica, fuori misura che, con o senza naso rosso, abita i film di Fellini.
L’opera I Clowns vede il clown come protagonista di un’indagine, o meglio, di un’esplorazione dell’anima di questa bizzarra figura e del suo mondo circense. La comicità sembra raggiungere il suo apice con la cerimonia funebre della morte del clown Fischietto attraverso momenti esilaranti sulla pista del circo, fino ad arrivare ad un finale di grande poesia generata dal richiamo delle trombe suonate dall’augusto e dal clown bianco sulle note di Nino Rota.
In occasione del centenario, ho sostituito la cerimonia funebre finale de I Clowns, con la nascita del Maestro in chiave clownesca. Attraverso uno sguardo umoristico permettere, in occasione del centenario, la ri-nascita di Federico Fellini in quel magico universo prediletto dal regista: il circo.

È selezionato in alcuni concorsi, ci racconti…
Il Circo dei Fellini è in concorso al Amarcort Film festival di Rimini nella sezione “Gradisca” e al Festival Internacional de Cine Silente del Messico nella sezione “Mimì Derba”.

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