lunedì, 30 Novembre, 2020
Esteri

Vienna. L’attacco al cuore dell’Europa è colpa di Macron?

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Era evidente che il fondamentalismo islamista avrebbe colpito. C’erano e ci sono, parecchi segni premonitori. Cerchiamo di riassumerli.

Siamo di fronte ad un Occidente indebolito, concentrato unicamente sul Coronavirus, autentico flagello che sta mettendo in evidenza tutte le contraddizioni e i vulnus politici, economici, culturali, strutturali dell’Europa e dei suoi Stati (ed è per questo che il “Regime-Covid” di Roma e di Bruxelles, sta riprogettando la società, le persone, le relazioni, le comunità: basta leggere al contrario i provvedimenti passati e quelli in cantiere, il distanziamento sociale, il coprifuoco, il confinamento a casa, la morte delle aziende e delle fabbriche con lo smart working, la morte delle famiglie con la “sindrome dell’untore”, la fine di intere categorie, dalle partite Iva ai commercianti, i ristoratori, le Pmi, gli artigiani, la piccola distribuzione); di fronte a tutto questo, il terrorismo ha rialzato la testa. C’era da aspettarselo.

Ieri, come noto, un gruppo di attentatori ha sconvolto Vienna. Il bilancio al momento, è ancora provvisorio, ma già si contano 4 civili morti, due uomini e due donne, tra i 40 e i 50 anni, e 17 feriti, 7 dei quali verserebbero in gravi condizioni.

Come mai proprio ora e l’ultimo giorno utile prima del lockdown austriaco?
Evidentemente il gruppo ha voluto dare un segnale. Innanzitutto, dalle prime verifiche sul campo, si è trattato di un attacco militare organizzato. Non più lupi solitari. La dinamica dell’assalto parla chiaro: gli islamisti hanno colpito in punti diversi e nella stessa ora. In primis, il loro obiettivo principale era e sarebbe stato, la Sinagoga; poi sono stati costretti a decentrarsi, per ragioni tecniche (il luogo di culto era chiuso).
E se è stato un attacco organizzato e militare, è la dimostrazione certa di un’intenzione ideologica, di un disegno, di un progetto ben preciso.

La Chiesa a Nizza e la sinagoga a Vienna, cosa sono? Sono i simboli della tradizione e dell’identità religiosa (cristiana ed ebraica) dell’Europa, quella tradizione e quella identità che i fondamentalisti (fanatici che usano la religione per scopi politici, egemonia e guerra all’Occidente), intendono distruggere, abbattere.
Radici che la Ue non solo ha dimenticato, ma pure rimosso dalla Costituzione che si ispira nel suo preambolo, soltanto all’Illuminismo.

Ed è ovvio che su tali basi il suo mastice odierno sia il laicismo, il liberismo e basta.

Con questo mastice non si fronteggerà mai un attacco così duro e frontale. L’individualismo e la libertà politica ed economica (che tra l’altro il Regime-Covid sta comprimendo seriamente), non possono essere le uniche fondamenta della comunità continentale.

E ancora: la provenienza degli attentatori. Bisognerà vedere se erano autoctoni (migranti di seconda o terza generazione), o se arrivati con i barconi, che i “professionisti dell’umanità” nostrani, negli ultimi mesi hanno difeso ossessivamente.

Ma ormai un dato è certo: sia nel caso di arrivi esterni, sia di migranti interni, non integrati, il fenomeno dell’accoglienza sostenibile, della cittadinanza e dell’armonia tra identità compatibili e incompatibili, non è più un problema da rimandare. E le ricette finora espresse in politica, “o tutti dentro o tutti fuori”, sono sbagliate.

La migrazione economica, climatica, politica, bellica, è un’emergenza planetaria che impone un ripensamento profondo da parte di ogni soggetto istituzionale interessato.

Ultima considerazione: gli ultimi attentati sono forse anche la risposta a Macron e alle sue politiche incentrate sul fondamentalismo laico? E da questo punto di vista bisogna monitorare e analizzare per bene le velleità imperiali di Erdogan, che mira da un po’, a rappresentare il nuovo scontro tra Islam e Occidente.

Ma cristianesimo, Islam, ortodossi, ebrei, hanno un compito comune da svolgere. Non cadere nella trappola della guerra di religione, offrendo il fianco al fondamentalismo laico che vuole cacciare Dio dalla storia degli uomini, identificando il monoteismo con violenza, intolleranza e fanatismo (progetto Macron). Ma devono contribuire col dialogo a una nuova società, valoriale e non materialista. Allontanando ogni assolutismo. Nel primato della democrazia.

(Lo_Speciale)

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