martedì, 24 Novembre, 2020
Politica

Cinque deputati col bonus partita Iva, scoppia la polemica

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Cinque deputati, in piena emergenza Covid, avrebbero chiesto all’Inps il bonus da 600 euro mensili, poi elevato a 1.000, previsto dai decreti Cura Italia e Rilancio per sostenere il reddito di autonomi e partite Iva. E lo avrebbero anche incassato. A ricostruire la vicenda è stato il quotidiano La Repubblica.

Ad accorgersene è stata la Direzione centrale Antifrode, Anticorruzione e Trasparenza dell’Inps. Il caso non configura alcuna forma di illegalità, visto che tutti avevano i requisiti per richiedere il bonus, ma solleva sicuramente degli interrogativi di ordine morale.

“Evidentemente non gli bastavano i quasi 13mila euro netti di stipendio al mese, non gli bastavano tutti i benefit e privilegi di cui già godono. È vergognoso. È davvero indecente – scrive su Facebook il ministro Luigi Di Maio -. I nomi di queste 5 persone sono coperti dalla legge sulla privacy. Bene, siano loro allora ad avere il coraggio di uscire allo scoperto. Chiedano scusa agli italiani, restituiscano i soldi e si dimettano, se in corpo gli è rimasto ancora un briciolo di pudore”.

“Non c’è alcun segreto da proteggere né alcuna privacy da tutelare nell’attività di un parlamentare: tutto deve avvenire alla luce del sole. Chi ha intascato spieghi, restituisca (se non l’ha già fatto) e si chiuda al più presto questa tristissima pagina”, dice il deputato di Forza Italia e portavoce dei gruppi azzurri di Camera e Senato, Giorgio Mulè.

Il presidente della Camera Fico parla di “Vergogna” “devono restituire tutto”, afferma.

“Spero che restituiscano subito i soldi o che il Presidente Roberto Fico trovi immediatamente la maniera per porre rimedio a questa ingiustizia, che è uno schiaffo enorme nei confronti di chi ha realmente bisogno, specie dopo l’emergenza sanitaria”, dice il vice presidente del Gruppo Pd alla Camera Michele Bordo.

“Nomi, cognomi e… soprannomi. Il presidente Fico invece di indignarsi deve dirci quali deputati che, lo ricordiamo prendono 14mila euro al mese di emolumenti (indennità parlamentare + diaria), hanno chiesto il bonus Covid per le partite Iva”, afferma il senatore di Forza Italia, Francesco Giro.

“Se questa notizia fosse confermata, sarebbe molto grave. Vorrebbe dire che a Montecitorio non c’è il senso della misura”, scrive, su Facebook, il Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze, Laura Castelli.
“Ci aspettiamo un sussulto di dignità – afferma la vicepresidente del gruppo Forza Italia al Senato, Licia Ronzulli -: i deputati di cui parla l’Inps chiedano scusa e, se li hanno presi, restituiscano immediatamente i soldi. Diversamente non si lamentino se i cittadini hanno sempre meno fiducia nella politica e si ingrossano le fila dell’astensione e dei voti di protesta”. (Italpress)

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