È salito a 734 il numero delle vittime provocate dalla frana che ha innescato la devastante inondazione a Rasuwa. Il bilancio comprende 13 morti a Rasuwa, 52 a Nuwakot, 50 a Dhading, 259 a Chitwan, 58 a Gorkha, 36 a Tanahun, 184 a Nawalparasi Est e 82 a Nawalparasi Ovest. La polizia prosegue le operazioni per mettere in salvo le famiglie esposte al rischio di nuove alluvioni in diversi distretti. Le attività comprendono anche la ricerca dei dispersi, il soccorso alla popolazione e la rimozione dei blocchi stradali, in coordinamento con altre agenzie e con le comunità locali.
Nuovo accumulo di acqua
Intanto una nuova frana, individuata a valle della diga naturale formatasi dopo l’alluvione al confine tra Nepal e Cina, sta causando un ulteriore accumulo di acqua. Il fenomeno è stato rilevato nella notte attraverso droni di sorveglianza. Secondo il ministero cinese per la Gestione delle emergenze, la frana si trova su un pendio a circa 2,8 chilometri a valle della precedente diga naturale.
Squadre di soccorso trasferite
Le autorità hanno disposto il trasferimento in una zona sicura delle squadre impegnate nei pressi del valico di Gyirong. La decisione arriva mentre resta alta l’attenzione sul rischio di nuove criticità legate all’accumulo di acqua e alla stabilità dell’area colpita.





