«Purtroppo la Russia ha perso il controllo della sua industria del gasolio a causa della guerra con l’Ucraina». Lo ha scritto il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla sua piattaforma Truth, riferendosi ai danni subiti dalle raffinerie russe, diverse delle quali sarebbero temporaneamente fuori servizio a causa degli attacchi. «Questa guerra assurda e senza fine con l’Ucraina deve finire. Il mondo intero ne soffre, poiché ogni mese vengono uccise 25.000 persone, per lo più soldati. Che vergogna!».
Elezioni russe, affluenza oltre il 59%
L’affluenza alle elezioni della Duma di Stato russa ha superato il 59%, secondo quanto dichiarato dalla presidente della Commissione elettorale centrale, Ella Pamfilova. La responsabile ha definito il voto del 2026 senza precedenti per livello di pericolo e minacce. Il dato è superiore a quello delle precedenti elezioni: nel 2016 l’affluenza era stata del 48%, mentre nel 2021 aveva raggiunto il 52%.
Yabloko supera la soglia a Novgorod
Dopo lo spoglio del 96,86% delle schede, il partito pacifista Yabloko è riuscito a entrare nella Duma regionale di Novgorod, superando la soglia di sbarramento con il 6,2% dei voti. Russia Unita è al 38,37%, i comunisti al 14,54%, i liberal-democratici al 12,01%, Nuova Gente al 9,87% e Russia Giusta al 7,7%. «Pace, libertà e vita senza paura: questi sono i valori che risuonano nei cuori e nelle anime delle persone», ha commentato la sezione di Novgorod di Yabloko. Novgorod è l’unica delle otto regioni al voto in cui la lista di Yabloko è stata ammessa. Il 10 agosto la Corte Suprema russa aveva escluso il partito dalle elezioni federali, accogliendo un ricorso di Rodina, che contestava l’uso di materiali elettorali e presunti finanziamenti dall’estero. Yabloko è stato l’unico partito a presentarsi con un programma esplicitamente contrario alla guerra. Nessun suo candidato entrerà invece nella Duma di Stato attraverso i collegi uninominali.
Il nodo del corridoio di Suwalki
Il corridoio di Suwalki potrebbe rappresentare uno dei punti in cui Mosca potrebbe mettere alla prova la capacità di reazione della Nato, secondo un’analisi della Cnn. La stretta fascia di territorio, lunga circa 65 chilometri, collega la Polonia alla Lituania e separa l’exclave russa di Kaliningrad dalla Bielorussia, alleata di Mosca. È inoltre l’unico collegamento terrestre tra i Paesi baltici della Nato e il resto dell’Alleanza. La Cnn ipotizza uno scenario in cui la Russia, eventualmente insieme alla Bielorussia, potrebbe occupare una parte limitata del corridoio, presentando l’azione come un’incursione e non come un’invasione di uno Stato membro. Secondo l’emittente, l’obiettivo potrebbe essere quello di mettere alla prova la coesione dell’Alleanza e la credibilità dell’articolo 5, più che conquistare stabilmente il territorio.
L’Europa alza il livello di allerta
L’allarme cresce anche in Europa. La Bielorussia ha condotto esercitazioni militari nei pressi del corridoio di Suwalki. Il presidente francese Emmanuel Macron ha convocato un briefing riservato con i leader politici sulla minaccia rappresentata dagli attacchi ibridi russi e ha annunciato nuove misure per proteggere le infrastrutture critiche. Il premier polacco Donald Tusk ha avvertito della possibilità di attacchi con droni o missili contro Paesi Nato, eventualmente mascherati da incidenti. Il Regno Unito ha invitato la popolazione a prepararsi a un’eventuale emergenza, mentre il capo della Difesa ha definito quello attuale il periodo «più pericoloso» degli ultimi decenni. Anche la Germania sta preparando gli ospedali a un possibile scenario di conflitto. Il cancelliere Friedrich Merz ha parlato di «momenti decisivi» per la difesa della libertà e della pace in Europa. La Svizzera, infine, ha adottato una nuova strategia di sicurezza nazionale orientata a rafforzare la resilienza e la capacità di risposta a un eventuale attacco armato.
Mosca riduce i missili balistici
Da agosto la Russia avrebbe ridotto significativamente l’impiego di missili balistici, aumentando al contempo gli attacchi con droni. Secondo Bloomberg, il cambiamento potrebbe indicare un accumulo di missili in vista di una nuova campagna contro le infrastrutture energetiche ucraine durante l’inverno. L’ondata di freddo in Ucraina inizia generalmente tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre, rendendo particolarmente vulnerabili le infrastrutture elettriche e termiche.
Zelensky: momento diplomatico favorevole
Sul fronte diplomatico, il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha annunciato su X di aver avuto una conversazione con Trump e di aver concordato un incontro a New York. «Una conversazione importante, e abbiamo affrontato molti temi. Abbiamo concordato di incontrarci a New York, e questo incontro potrebbe cambiare molte cose. C’è un momento diplomatico favorevole», ha scritto Zelensky. Il presidente ucraino ha inoltre ringraziato Trump per la visita a Kiev di Steve Witkoff e Jared Kushner e ha ribadito che «la via della pace è la nostra priorità assoluta». Tra i temi discussi, la sicurezza energetica e alimentare e la protezione della popolazione civile.
Nuovi attacchi su Zaporizhzhia e Kharkiv
Zelensky ha infine denunciato una nuova notte di attacchi russi. A Zaporizhzhia sarebbero stati danneggiati edifici residenziali, una struttura universitaria, un centro commerciale e una centrale termica. Cinque persone risultano ferite e alcuni residenti sono stati evacuati. A Lozova, nella regione di Kharkiv, una donna è stata uccisa in un attacco con un drone e altre tre persone sono rimaste ferite. «Complessivamente, i russi hanno colpito 10 delle nostre regioni nella serata e durante tutta la notte», ha riferito il presidente ucraino.





