sabato, 19 Settembre, 2020
Economia

Crociere un crisi. Sindacati unanimi: senza ripartenza il settore rischia di scomparire. Servono protocolli certl per tutelare la salute a bordo

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Tempi duri per armatori e grandi società con navi da crociera. Un solo contagio rischia di innescare il blocco di una mega imbarcazione, mandare in tilt la crociera e mettere in quarantena equipaggio e turisti. In una sola parola il disastro di un settore che fino allo scorso anno mieteva successi e utili per centinaia di milioni. Oggi, invece, si vive in un costante allarme per il rischio di contagi e quarantene forzate. Una situazione che se perdurerà manderà in così società, lavoratori e croceristi. A dare l’allarme sono le segreterie nazionali dei sindacati.

“Senza una ripartenza in tempi strettissimi il settore delle crociere rischia di non riprendersi più”, scrivono le segreterie nazionali di Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, “la nostra attenzione per la salvaguardia della salute dei passeggeri e del personale di bordo è altissima, ma riteniamo che gli specifici protocolli di sicurezza predisposti dal comitato tecnico-scientifico e applicati dalle compagnie abbiano tutte le condizioni per riprendere le attività senza sacrificare il presupposto fondamentale della salute di tutti a bordo”. Per i sindacati c’è necessità, urgenti di conoscere e attuare al più presto le nuove disposizioni a tutela della salute di tutti.

“Le compagnie”, fanno presente le segreterie nazionali “di navigazione e i lavoratori hanno bisogno urgente di certezze, che richiedono il prima possibile l’autorizzazione a riprendere le crociere”. Il mix di richieste vanno dalla definizione di protocolli di sicurezza, al dare un sostegno al settore per scongiurare un effetto domino su personale e anche sul lavoro dei porti che si ritroveranno senza una cospicua fonte di guadagno.

“Ripresa”, fanno presente Filt Cgil, Fit Cisl, Uiltrasporti, “che deve garantire ai passeggeri e al personale di bordo la protezione dal rischio di contagio con l’applicazione scrupolosa dei protocolli di sicurezza, sbloccando il settore, considerando anche che tutte le altre attività turistiche e di trasporto sono ripartite”.

I sindacati elencano infine le conseguenze di un perdurare del blocco.

“Giova ricordare”, aggiungono Filt Cgil, Fit Cisl, UiltrasportI, “che il settore crociere non è solo una voce fondamentale del turismo, che già di per sé basterebbe per darvi la dovuta attenzione, ma da esso dipende anche una parte rilevante di economia portuale e cantieristica, che non può assolutamente andare perduta per ingiustificati rinvii”.

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