La portaerei USS George Washington, di stanza nel Pacifico, ha iniziatoa dirigersi verso il Medio Oriente, mentre crescono le preoccupazionisulle condizioni a bordo della USS Abraham Lincoln, impegnata da mesinel blocco dei porti iraniani nello Stretto di Hormuz. La Lincoln hatrascorso oltre 260 giorni consecutivi in mare, un record che hasollevato interrogativi sulla salute mentale dell’equipaggio esulle difficoltà di approvvigionamento in un teatro operativoestremamente conteso. Diversi parlamentari democratici chiedonochiarimenti al Pentagono, ma il segretario alla Difesa Pete Hegsethha definito le notizie “completamente travisate”.
Le lunghemissioni, tuttavia, hanno messo sotto stress sia la nave sia imarinai, mentre l’amministrazione Trump continua a mantenere unastrategia di pressione su Teheran senza indicare una via d’uscitadal conflitto. Hegseth ha dichiarato che gli Stati Uniti possonosostenere il blocco “a tempo indeterminato”.
La George Washingtonha lasciato Da Nang, in Vietnam, ed è stata avvistata nello Strettodi Singapore e poi nel Malacca, diretta verso l’Oceano Indiano.Secondo fonti della Marina, la portaerei sostituirà la Lincoln comeuna delle due unità statunitensi presenti nell’area mediorientale.Questa rotazione lascerebbe il Pacifico privo di portaerei USA, unascelta strategica rilevante in un momento in cui Washington considerala Cina una potenza “da dissuadere”, non più il principaleavversario globale.
La Lincoln era partita da San Diego il 21novembre, arrivando in Medio Oriente a gennaio, poco primadell’inizio della guerra con l’Iran. La Marina ha ammesso che ilconflitto ha interrotto i tradizionali centri di rifornimento,causando carenze di cibo, prodotti igienici e smarrimento dellaposta.





