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Mattarella: “Sul clima servono politiche urgenti, senza interventi il declino è inarrestabile”

Mattarella: “Sul clima servono politiche urgenti, senza interventi il declino è inarrestabile”

Il Capo dello Stato a Terra Madre: “Tacciono molti di coloro che irridevano l’allarme”. L’omaggio a Petrini e il richiamo all’agricoltura: “Va sviluppata e difesa”
venerdì, 25 Settembre 2026
2 minuti di lettura

Politiche nazionali e sovranazionali per difendere la biodiversità e iniziative urgenti di fronte ai cambiamenti climatici. Sergio Mattarella ha lanciato ieri da Torino un nuovo richiamo sulla tutela dell’ambiente, nel suo intervento alla cerimonia di inaugurazione di «Terra Madre e Salone del Gusto» 2026. «Impoverimento con la omologazione delle colture e delle culture, desertificazione di territori, cambiamenti climatici, scomparsa accelerata di specie animali e vegetali, sono davanti a tutti», ha affermato il Presidente della Repubblica. Per il Capo dello Stato si tratta del «grande tema della sostenibilità, fronte essenziale per chi abbia a cuore il futuro dei propri figli e nipoti».

“Il declino è inarrestabile senza iniziative urgenti”

Mattarella ha posto l’accento sulla necessità di intervenire: «E se oggi tacciono molti di coloro che, sino a ieri, irridevano l’allarme per i cambiamenti in atto, il declino si presenta ugualmente inarrestabile in assenza di urgenti iniziative». Il Presidente ha indicato nella biodiversità una «sfida cruciale per il futuro» e ha ricordato la definizione di Carlo Petrini, che l’aveva descritta come «la chiave della nostra sopravvivenza».

Una responsabilità che, secondo il Capo dello Stato, richiede un impegno «sia dalla base, attraverso la partecipazione popolare, sia dal vertice delle istituzioni, nazionali e sovranazionali». «La biodiversità ha bisogno di politiche nazionali e sovranazionali che sappiano attribuire a questa dimensione, a questa condizione, il giusto valore», ha aggiunto.

L’omaggio a Petrini

La cerimonia al Teatro Regio di Torino, organizzata in occasione del 40esimo anniversario della nascita di Slow Food, ha reso omaggio a Carlin Petrini, fondatore dell’associazione scomparso lo scorso maggio. È la prima edizione di Terra Madre senza il suo ideatore. Mattarella ha ricordato il contributo di Petrini alla tutela della biodiversità genetica e al rispetto delle diverse culture delle popolazioni. «È davvero l’occasione per rivolgergli un pensiero di riconoscenza molto grande da parte della nostra Repubblica», ha detto.

Il tema scelto per l’edizione 2026, in programma a Torino fino a domenica è «Biodiversity – Be Diversity», dedicato all’importanza della biodiversità sul piano agricolo, sociale e culturale.

“Il cibo sembra diventato nuovamente arma strategica”

Nel suo discorso Mattarella ha affrontato anche il rapporto tra cibo e conflitti: «Il cibo, la produzione di risorse alimentari sembrano diventate nuovamente arma strategica», ha affermato. Insieme all’energia, ha aggiunto, sono «bersaglio delle scellerate guerre in corso, dirette sempre più contro le popolazioni civili». Il Presidente ha richiamato il ritorno di fame e malnutrizione nei teatri di guerra e ha parlato di conflitti «mascherati con ragioni di rivalsa nazionale», che sono invece «espressione di volontà di potenza e di dominio», senza cura per le conseguenze sulle popolazioni, sulle città, sui territori e sull’ambiente.

Il richiamo all’agricoltura e alla Costituzione

Mattarella ha indicato l’agricoltura come «comparto chiave» che «va sviluppata e difesa». Una questione dalla quale dipende, ha sottolineato, «il futuro del genere umano». Il Capo dello Stato ha quindi ricordato l’articolo 9 della Costituzione, secondo il quale la Repubblica tutela «l’ambiente, la biodiversità e gli ecosistemi, anche nell’interesse delle future generazioni».

Alla cerimonia sono intervenuti il Sindaco di Torino Stefano Lo Russo, il Presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio, la Presidente di Slow Food Italia Barbara Nappini, alcuni delegati della rete Terra Madre e il Presidente di Slow Food International Edward Mukiibi. L’Ambasciatore del Regno Unito in Italia Stephen Hickey ha letto una lettera inviata da Re Carlo III.

Al termine dell’evento Mattarella ha visitato uno stand di Slow Food in Piazza Castello.

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